Adriano Galliani, al suo ultimo Milan-Juventus da dirigente, entusiasta per la vittoria: “Difesa top e tanti giovani, come nel 1986. Closing? Fine novembre”
Il Milan, dopo 4 anni, è tornato a battere la Juventus. Come quel 25 novembre 2012, quando a decidere fu un gol di Robinho, anche stavolta con il risultato di 1-0: la partita, però, è stata decisa da una prodezza del 18enne Manuel Locatelli e messa in cassaforte, al 95', con una super-parata del 17enne Gianluigi Donnarumma. A fine gara, Adriano Galliani, al suo ultimo Milan-Juventus in qualità di amministratore delegato rossonero, e rivelando la presenza di Sulley Muntari nello spogliatoio, si è dimostrato entusiasta per la vittoria: “Sono andato ad abbracciare Gigio, non mi sono accorto che sanguinava da un orecchio e mi sono macchiato la giacca – si può leggere questa mattina su 'La Gazzetta dello Sport' -: non diventiamo blasfemi, ma il sangue di Gigio è tanta roba. La sua parata mi ha ricordato la parata di Abbiati a Perugia per lo Scudetto del 1999”. Ed, effettivamente, anche l'esultanza del dirigente milanista la ricordava molto da vicino.
Prima della sfida, però, Galliani si era soffermato a parlare della situazione societaria del Milan: “I segnali concordano sul fatto che il closing avvenga entro novembre, presumibilmente sarà l'ultimo Milan-Juventus di Silvio Berlusconi. Quando Berlusconi comprò il Milan c'erano una grande difesa e tanti ragazzi del settore giovanile – ha proseguito Galliani -. Sono passati trent'anni e la storia si ripete. Anche questo Milan è pieno di giovani. Sono stati 30 anni meravigliosi, ma aspettiamo per le commemorazioni”.
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