Suso seconda punta: la sfida di Montella

Suso seconda punta: la sfida di Montella

Suso è stato provato dal tecnico rossonero come attaccante nel 3-5-2 in Europa League, lui tendeva ad allargarsi a destra. Può giocare lì? Sì, ecco come

La partita con l’Austria Vienna potrebbe aver segnato una svolta clamorosa in casa rossonera. Un cambio di pagina che segna la fine di un’era. Da più di trent’anni, infatti, per volontà di Silvio Berlusconi, il Milan non ha mai giocato con la difesa a tre, considerata troppo prudente e poco spettacolare. Con il cambio di proprietà e l’acquisto di Leonardo Bonucci, però, la difesa a tre è diventata realtà. Tutto lascia pensare che Vincenzo Montella voglia riproporla, visti i buoni risultati, ma con qualche cambiamento.

Una delle critiche che si muovevano a questo sistema di gioco era che alcuni giocatori della rosa, fondamentali e imprescindibili nel 4-3-3, non sarebbero stati valorizzati. Su tutti c’è sicuramente Suso, protagonista a trascinatore del Milan dello scorso anno e di questo avvio di stagione, che rischierebbe di giocare fuori ruolo, essendo abituato ad agire da esterno d’attacco e con la possibilità di agire a tutta fascia, accentrandosi solo quando avesse voglia di ricevere palla sui piedi.

Di certo con il 3-5-2 sarebbe adattato. Montella, però, è sicuro che lo spagnolo possa tranquillamente giocare come secondo attaccante. La critica è un po’ perplessa. Un assaggio c’è stato in occasione del match di Europa League, in cui ha segnato un gran gol dalla distanza, ma in cui è parso comunque che tendesse ad allargarsi. Anarchia? Niente affatto. Montella, si sa, è un grande esperto di tattica e, ovviamente, sa perfettamente ciò che fa.

Con Suso in quella posizione, lo schema di gioco cambia rispetto al 3-5-2. A dire la verità, il Milan quest’anno giocherà raramente con questo schema: essendoci sempre uno tra Hakan Calhanoglu e Giacomo Bonaventura come terzo interno di centrocampo a sinistra, lo schema sarà quasi sempre 3-4-1-2, nel caso in cui, come a Vienna, ci siano due attaccanti di ruolo. Con Suso, cambia poco: si passa al 3-4-2-1. Unica punta, due trequartisti che hanno anche la possibilità di allargarsi. Insomma, questo Milan ha più possibilità di schieramento e Suso in quella posizione non dovrebbe rischiare di trovarsi in difficoltà.

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