Pochi minuti all'inizio di Torino-Milan, prima partita della Serie A 2026-27: ecco le parole di Ruben Amorim a DAZN

- Milano
Le probabili formazioni di Torino-Milan, partita della 1^ giornata della Serie A 2026-2027

Abate punta su Simeone, Amorim cambia tutto: Torino-Milan, le probabili formazioni

Ci siamo: tra pochi minuti il debutto ufficiale del Milan di Ruben Amorim. Alle 20:45 la sfida presso lo 'Stadio Olimpico Grande Torino' contro il Torino, gara valida per la prima giornata della Serie A 2026-27. Nel prepartita di DAZN ha parlato Ruben Amorim, allenatore rossonero.

Torino-Milan, le parole di Amorim

“Cardinale allo stadio? È un segnale chiaro per la nostra gente. Nelle ultime quattro settimane abbiamo lavorato sodo tutti insieme per costruire questo gruppo, coinvolgendo ogni componente del club. Avere qui la proprietà per il debutto ci dà un'ottima spinta. Adesso però sta a noi fare una grande prestazione e conquistare il risultato per i tifosi, che sono straordinari. Essere sulla panchina del Milan mi riempie d'orgoglio”.
Rúben Amorim, allenatore AC Milan, qui durante una seduta di allenamento con i rossoneri a Milanello

Sull'identità tattica e l'equilibrio di squadra

“Ogni tecnico porta la propria visione e so che il calcio italiano ha una sua cultura specifica. Per me una squadra che vuole giocare bene deve innanzitutto saper difendere. Il nostro obiettivo è proporre un'idea diversa rispetto agli ultimi anni, senza fare paragoni con il passato. Vogliamo prendere in mano il pallino del gioco e tenere il pallone. Chi viene allo stadio vuole divertirsi e vedere reti, ma servono i giusti equilibri. Davanti abbiamo tanta qualità per andare a segno, ma per vincere non possiamo concedere occasioni agli avversari. Dobbiamo essere solidi in entrambe le fasi”.

Su Cissé, Modric e Rabiot

“Trovo fondamentale dare spazio ai giovani talenti nel campionato italiano. Cissé mi ha colpito fin da subito: anche quando era fermo per infortunio all'inizio del ritiro, non ha perso un solo allenamento da spettatore. Questi atteggiamenti fanno la differenza. Ha una grande inventiva e il calcio italiano ha un forte bisogno di giovani creativi. Per quanto riguarda Modric e Rabiot, saranno pedine cruciali durante il campionato. Avendo pochissimi allenamenti nelle gambe, dobbiamo gestirli con prudenza. L'idea è di farli entrare nel finale per gestire i momenti chiave della gara”.

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