Milan, rivoluzione da 170 milioni: 5 big in uscita, Allegri prenota Goretzka e un nuovo super bomber
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Momento sportivamente drammatico per il Milan di Massimiliano Allegri che, dopo la vittoria nel derby di Milano contro l'Inter, quell'1-0 firmato da Pervis Estupiñán lo scorso 8 marzo, è andato in crisi. Una rottura prolungata da cui la squadra rossonera non si è praticamente più ripresa.
Da allora, soltanto una vittoria (1-0 al 'Bentegodi' contro l'Hellas Verona), un pareggio (0-0 a 'San Siro' contro la Juventus) e ben cinque sconfitte (contro Lazio e Napoli, 0-1, poi contro Udinese - 0-3 - Sassuolo - 0-2 - e Atalanta, ieri sera, per 2-3, sempre in casa). Un ruolino di quattro punti in sette partite che ha quasi azzerato le chance del Diavolo di qualificarsi in Champions League nella prossima stagione.
Il Milan è - incredibilmente - ancora padrone del suo destino: deve però battere Genoa (al 'Ferraris') e Cagliari nelle due partite che restano per concludere la stagione. Così fosse, andrebbe in Champions indipendentemente dai risultati delle altre, Juventus, Roma e Como. Altrimenti, dovrà fare gli stessi punti dei giallorossi e mantenere il vantaggio (+2) sui lariani per non scivolare in Europa League.
Del crollo del Milan, dopo la sconfitta contro l'Atalanta, ha parlato ieri sera a 'DAZN' anche Andrea Stramaccioni, ex allenatore in Serie A e oggi opinionista e seconda voce in telecronaca per l'emittente di calcio e sport in streaming. “Cinque sconfitte, pesanti. È dura da leggere per una squadra che lotta per la Champions. Da quel Lazio-Milan sarebbe quartultimo, avrebbe fatto meglio solo di Lecce, Pisa e Verona. Il Milan sta rischiando di rovinare tutto. La stagione era stata, tra alti e bassi, positiva. Con un finale così rischi di rovinare tutto”.
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