Il Milan perde 2-0 col Sassuolo e mette a rischio la qualificazione in Champions League. I dati della fase offensiva sono da incubo
Nel pomeriggio il Milan ha perso 2-0 in casa del Sassuolo (qui le nostre pagelle) in quello che poteva essere il match decisivo per blindare quasi definitivamente il posto in Champions League. Invece è stato un pomeriggio da incubo per i rossoneri di Massimiliano Allegri fin dai primissimi minuti. Al 5' il solito Berardi apre le marcature e pochi minuti dopo arriva la doppia mazzata decisiva all'umore del Milan. Prima il grave errore di Leao che si divora l'opportunità di pareggiare la gara, poco dopo il secondo giallo molto ingenuo di Tomori che lascia i suoi compagni in 10 per più di 70 minuti. Da quel momento il Diavolo scompare lentamente dal campo. La partita finisce quando a inizio secondo tempo Laurienté trova il secondo gol per i suoi. Squadra spenta e senza ritmo, ma quello che preoccupa di più è la produzione offensiva.
Sassuolo-Milan, i dati horror sulla fase offensiva
—
Nelle ultime 5 partite, il Milan ha segnato un solo gol: quello che ha portato i tre punti a Verona siglato da Rabiot. Per il resto zero. Sempre in questo segmento di stagione, il Milan ha fatto registrare 9 tiri in porta in 5 gare: una media di 1,8 a partita. Questi sono numeri da retrocessione, non da squadra che vuole tornare in Champions League. E poi c'è un dato riportato da 'Opta' sulla gara di oggi che fa venire i brividi. Contro i neroverdi, il Milan ha fatto registrare un valore di Expected Goals pari a 0,27. Per andare a ritrovare un dato così basso bisogna tornare a Atalanta-Milan del 13 maggio 2018, quando finì 1-1 con il conto di Expected Goals pari a 0,2.