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Milan-Torino, Simeone sulla lotta Scudetto: “Non è finita, io lo so…”

Stefano Bressi
Stefano Bressi Inviato, responsabile social, redattore 
Simeone ha parlato qualche minuto dopo la fine della sfida tra il Milan e il Torino a 'San Siro'. Le parole in conferenza

Terminata la sfida tra Milan e Torino: rossoneri e granata hanno giocato allo stadio 'San Siro' di Milano per la gara valida per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025-26. Dopo qualche minuto dal triplice fischio dell'arbitro Francesco Fourneau, ha parlato in conferenza stampa il giocatore del Torino Giovanni Simeone. Ecco le sue parole.

Cosa gli fa piacere e cosa gli lascia l'amaro: "Mi fa piacere che abbiamo fatto la partita e abbiamo giocato la partita che volevamo. Il dispiacere è il risultato. Ce ne andiamo senza punti. Sono contento personalmente, ma bisogna fare di più. A me dà fastidio questo risultato. Abbiamo creato tanto".

Se ce l'ha con il Milan perché segna sempre: "Squadre importanti e stadi importanti mi piacciono. Forse mi motivo di più. Io cerco di fare il mio. Quando trovi squadre come il Milan provi a dare il meglio. A volte non accade".

Le differenze tra Napoli e Milan e se la lotta Scudetto è finita: "Conosco bene il campionato, so cosa possono fare le squadre che stanno dietro aspettando qualcuno che cade. Mi è capitato il primo Scudetto di stare su e di vincere il secondo quando eravamo secondi aspettando che crollasse il primo. I campionati sono tutti diversi. Bisogna essere pronti al momento giusto, sperando che i nerazzurri facciano un passo falso in più. Sono tutte forti. Ora hanno un vantaggio, ma il calcio è bello perché tutto può capitare".


Cosa è scattato nei giocatori: "Quando cambia un allenatore,  che è la cosa più semplice da fare, è perché tutti hanno sbagliato. Quindi bisogna dare qualcosa in più. Eravamo in zona delicata e capisci che devi dare di più. I giocatori escono quando le cose si fanno difficili. Un nuovo allenatore porta nuove idee. Le stiamo seguendo, cercando di fare ciò che ci propone. Sta andando bene, ma stiamo cercando di dare di più".

Se spera di tornare in Nazionale: "Mi godo il momento e tutto ciò che può accedere di più è benvenuto. Vivo il calcio con passione. Ovvio che voglio fare il Mondiale, ma non è facile. Vivo la passione ogni giorno. Il resto, sarò felice se accadrà".

Se sono preoccupati per la salvezza: "Penso che come prima cosa, dobbiamo affrontare ogni partita al massimo. Come per lo Scudetto devi vincere e aspettare che crollino gli altri, uguale per la zona bassa. Un passo falso o un momento buio complicano ed è difficile trovare la luce. Non pensiamo agli altri, ma a noi. Dobbiamo fare i punti necessari".

Cosa ha cambiato D'Aversa: "Allenatori diversi con idee diverse. Quando le cose non vanno bene, è difficile uscirne. Quando un allenatore va via, abbiamo sbagliato tutti".

Se si vede ancora al Torino l'anno prossimo: "Futuro incerto. Ora penso a questo momento, che è difficile. Dobbiamo fare punti e pensare all'obiettivo. Il resto non si sa. Oggi penso a qui. Voglio solo dare tutto".