Il Milan conquista tre punti a dir poco fondamentali. Partiamo da questo presupposto prima di discutere di tutto ciò che è successo nella partita giocata a San Siro. I rossoneri vincono in rimonta, mettono in mostra i soliti difetti ma, stavolta, non si fanno abbattere dallo svantaggio e trovano due gol nel giro di 3 minuti. Ciò che importava era proprio questo: ottenere un successo vitale per la classifica.


MILAN-PARMA
Milan-Parma, Theo e Leao: il cambio non dev’essere un caso. Conceicao…
Milan-Parma, rimonta di nervi. Leao e Theo sostituiti: basta col farne un caso
—Adesso, possiamo analizzare i tanti episodi a cui abbiamo assistito. Partiamo dall'ammonizione a Fofana, aprendo degli interrogativi che ci portiamo dietro da alcune partite. Primo quesito: perché farlo giocare oggi? Lo abbiamo già sottolineato, quella contro il Parma era una partita da vincere a tutti i costi, ma c'era davvero l'assoluto bisogno di schierarlo titolare? Continuiamo: perché non farsi ammonire, appositamente, nella sfida contro la Juventus? Così facendo, Fofana avrebbe saltato il match di oggi e non vi sarebbe stato alcun rischio in vista del derby. E invece, Conceicao si ritrova a dover a fare a meno di un giocatore importante come lui proprio nella stracittadina contro i nerazzurri.
LEGGI ANCHE
La rabbia di Conceicao
—Da quando è arrivato sulla panchina del Milan, abbiamo avuto modo di conoscere Sergio Conceicao. Certamente un allenatore caloroso, che vive le partite come se stesse giocando lui stesso e che ha delle reazioni molto istintive. Ciò che è accaduto alla conclusione del match con Davide Calabria non deve far nascere alcun processo. Sono, come spiegato anche dal terzino rossonero nel post partita, situazioni da campo, delle conseguenze di una sfida ricca di nervosismo ma conclusa positivamente. Si spera, dunque, che all'indomani di un'altra partita fondamentale, stavolta per la Champions League, come quella contro la Dinamo Zagabria non si vadano a creare casi speciali, quelle polemiche che volteggiano sempre, e stranamente, attorno a Milanello.
Theo e Leao
—Parlando di casi speciali, possiamo concludere parlando di Theo Hernandez e Rafael Leao. La dinamica l'abbiamo già vista, e rivista, durante l'inizio di questa stagione. All'inizio del secondo tempo fra Milan e Parma, entrambi i giocatori rossoneri non sono entrati in campo poiché sostituiti all'intervallo. Allora, prima che i social, e i critici, facciano partire la crociata sportiva: non c'è assolutamente nulla di male nel sostituire due giocatori che, fino a quando sono stati in campo, si sono resi protagonisti di una pessima prestazione.
Solo perché questi sono Leao e Theo Hernandez, non significa che debbano rimanere in campo. Lo sappiamo, fanno parte dei giocatori top della squadra, ma questo non concede loro alcun lusso, anzi tutt'altro. Conceicao, visto anche il risultato finale, ha fatto la scelta giusta, dando una bella scossa a una squadra che appariva fin troppo molle. Siamo tutti d'accordo sulla questione relativa a una panchina, quella rossonera, che non permette al tecnico portoghese chissà quali alternative. Tuttavia, questo non può certamente diventare un pretesto per giustificare anche le brutte prove di Theo e Leao. Se un giocatore non appare al meglio viene sostituito, che si chiami Leao o che si chiami Calabria. Fine del discorso. LEGGI ANCHE: Milan-Parma, le parole di Conceciao su Theo-Leao e non solo>>>
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il tuo commento verrà moderato a breve.
Puoi votare una sola volta un commento e non puoi votare i tuoi commenti.