Sulla miglior partita di Jonathan David: “Secondo me ne ha giocate diverse di partite di livello, perché è pulito come calciatore. Riesce a gestire anche nello stretto la sua sensibilità. Poi se c’è l’impatto fisico, saltare l’uomo e mantenere il metro fino in fondo, da creare la giocata, il colpo di testa, fa più fatica. È un ragazzo d’oro, dà moltissimo da un punto di vista di fatica, pressione. Fai bene a dargli dei meriti in una partita come oggi”.
Sulla prestazione di Francisco Conceição: “È un ragazzo già maturo se parla così. Ha la conoscenza di quelle che sono le sue grandi qualità e i suoi piccoli difetti. Per cui non rimane altro che andare ad allenarlo, a fargli prendere qualcosa di più di quello che fa vedere perché quando abbassa la testa e va nell’uno contro uno ti fa sempre secco, però poi perde di vista i contorni, gli spazi che gli si creano perché costringe sempre il raddoppio. Tu vai ad avere più attenzione per quella situazione che lui sa fare. Non riesce a tenere di conto di queste altre cose che lui, con questi strappi e sterzate veloci ti crea. Ma il fatto che ne parli così lui significa che siamo già a dama”.
Sulla sensazione che ci fosse un po' di 'casino' nel mondo arbitrale: “A me diventa difficile parlare di una cosa … tante volte nella mia professione credevo di saper tutto, quella che è la mia qualità, di stare bene con i calciatori ed avere un rapporto con i calciatori, entrare in empatia, in collaborazione. Sono andato in Nazionale e non mi è riuscito. Qualche episodio contrastante c’è stato, ma se vogliamo bene al calcio bisogna aspettare e fare meno commenti unitili possibili, come il mio. Quindi preferisco non darlo”.
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