Paolo Di Canio, nel post-partita di Milan-Atalanta 2-3 su 'Sky Sport', ha bocciato i rossoneri di Massimiliano Allegri, reduci da un periodo nero con soli 4 punti conquistati in 7 partite e a rischio nella lotta per un posto in Champions League

Non è solo una questione di schemi o di panchine in bilico. Secondo Paolo Di Canio, il crollo del Milan contro l'Atalanta ha svelato una verità più cruda: un deficit di personalità e spessore tecnico di chi scende in campo. Negli studi di Sky Club, l'ex attaccante non ha usato giri di parole per descrivere un Diavolo apparso 'piccolo' di fronte alla storia che rappresenta.

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Il crollo del Milan: risultati e classifica

Dopo le battute d'arresto contro Lazio (0-1), Napoli (0-1), Udinese (0-3) e Sassuolo (0-2), il Milan di Massimiliano Allegri si è piegato anche ieri (2-3) a 'San Siro' contro l'Atalanta, testimoniando un crollo senza precedenti. I rossoneri sono passati dal lottare per lo Scudetto con l'Inter, intorno alla metà del mese di marzo, dopo la vittoria nel derby, a dover sudare per difendere il quarto posto, ultimo piazzamento utile per entrare in Champions League.
Il commento di Paolo Di Canio a 'Sky Sport' su Milan-Atalanta 2-3 di Serie A

La Juventus, vittoriosa a Lecce, ha superato il Diavolo in classifica (68 punti contro i 67 dei rossoneri); la Roma - vittoriosa a Parma - ha agganciato Mike Maignan e compagni e dietro spinge anche il Como, salito a quota 65 dopo il blitz di Verona. Il Milan, va detto, ha ancora il destino nelle sue mani. Può andare in Champions League battendo Genoa (in trasferta) e Cagliari (in casa) nelle ultime due giornate di campionato. Ma il Milan visto ieri può perdere davvero contro chiunque.

Di Canio: "Milan, non mi faccio ingannare dagli ultimi minuti"

Il Diavolo è apparso, infatti, svuotato di ogni energia, mentale in primis e fisica poi. E su questa linea di pensiero, evidentemente, c'è anche Paolo Di Canio, ex attaccante rossonero per due stagioni, dal 1994 al 1996: intervenuto nel post-partita di Milan-Atalanta su 'Sky Sport', ha commentato con toni duri la prestazione del Diavolo contro la 'Dea' di Raffaele Palladino.

"Zero identità, personalità ed entusiasmo. Oggi non si sono visti, nonostante l’impegno. Mancano coraggio, personaggio, quel qualcosa di metterci del proprio. Oggi zero di tutto. Questa è l’aggravante. Non mi faccio ingannare dagli ultimi minuti. Fino a che non ha fatto gol è stato qualcosa di devastante, ed alcuni giocatori hanno dimostrato di non avere la struttura per giocare in Champions. I cinque entrati hanno fatto bene, ma l’avessero fatto per tutto l’anno. In questa situazione si vede la statura di giocatori che non è adatta per una maglia così pesante”.

Ha ragione Di Canio sul Milan?

Il problema è davvero la qualità della rosa o è una questione di mentalità trasmessa dall'allenatore? Di Canio ha messo il dito nella piaga: questo Milan ha bisogno di uomini, prima che di calciatori. E noi non possiamo che essere tutti d'accordo. Questo Milan ha bisogno di un'anima, di valori veri e profondi che ora sembrano assesti. Dirigenza compresa, però. O no?

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