Mister Ancelotti non sceglie la via del riposo per i giocatori principali, anzi in gran parte mette in campo i campioni che da lì a poco avrebbero giocato pure in Europa: da Dida a Shevchenko, Maldini, Nesta, Gattuso e Inzaghi. Il Milan riesce a svolgere il compito di maggiore importanza: segnare presto. All'11' ci pensa Inzaghi su rigore, non proprio il marchio di fabbrica, dopo che Ambrosini era stato atterrato in area su corner: dal dischetto, bomber SuperPippo incrocia rasoterra e non sbaglia per il vantaggio. La gara prosegue serena, i rossoneri creano e gestiscono. A inizio ripresa il raddoppio a mettere il sigillo sulla vittoria: corner, spizzata di Inzaghi e deviazione volante sottoporta di Nesta, sbarcato in estate e al primo gol in rossonero.
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Le emozioni non calano, perché Rivaldo rischia di far "cadere lo stadio" con un gioiello straordinario: dribbla nello stretto a metà campo, avanza, scatta e dal limite prova un pallonetto morbido. Fiato sospeso ma... traversa e riga. Nel finale le occasioni per Greco e Shevchenko, ma non cambia il parziale. 2-0 per il Diavolo, pronto poi a vivere uno dei periodi più belli e vincenti della sua storia.
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