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Eusebio Di Francesco (allenatore Lecce) | Serie A News (Getty Images)
Eusebio Di Francesco, allenatore giallorosso, ha parlato a 'DAZN' al termine di Milan-Lecce, partita della 21^ giornata della Serie A 2025-2026 che si è svolta allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.
Sulla partita del suo Lecce e sulla preparazione alla gara: "Era una difesa a 5 un po' asimmetrica, con Siebert che si occupava di prendere un riferimento che arrivava dalla sua parte. Era preparata così e credo che la linea abbia fatto un'ottima gara, in particolar modo nel primo tempo. Siamo risaliti troppo poco rispetto a quello che potevamo. Noi abbiamo fatto troppi errori tecnici che non ci hanno permesso di respirare un pochino. Sul gol dovevamo accompagnare meglio la protezione della porta, ma ci siamo andati a schiacciare sul primo palo, lasciando libero l'uomo in area. Ci può stare un errore all'interno di una gara dove c'è stata tanta pressione".
Sul gol di Fullkrug: "Questo lavoro non lo inventi un giorno prima della partita, ma è un lavoro costante di tante settimane. Più porti il Milan a ridosso della tua area, più è facile che possa creare difficoltà. Sono bravi ad accompagnare sulle palle esterne coi centrocampisti. Le mezzali sono brave per fisicità, tutte quelle del Milan. Il Milan è una squadra che va a riempire l'area di rigore. Sul gol, Thiago Gabriel, autore di un'ottima gara, e Siebert dovevano andare a difendere la porta, ma non si dovevano schiacciare sul primo palo. Al di là delle responsabilità singole, nono sono stati aiutati dagli altri. Andava tenuto qualche pallone più. I miei ragazzi devono capire che tenere la palla e prendere qualche fallo ti permette di uscire dalla fase di sofferenza".
Sulla difesa a 5: "L'anno scorso ho spesso lavorato coi 5. Dal mio punto di vista, a 4 o a 5 cambia relativamente in certi movimenti e certe scalate. Non deve cambiare il modo di ragionare, di lavorare sulla palla per tenere la squadra alta. Questa soluzione si può ancora riproporre sicuramente, in base anche agli avversari".
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