Sulla gestione della situazione che si fa ora più complicata: "Bisogna resettare, perché come ho detto tante volte: capisco il sogno, ma bisogna essere realisti. Lavori tanto per costruire, ci metti poco per distruggere. Archiviare questa partita e pensare al Torino, che per noi diventa una partita fondamentale per il secondo posto e la corsa Champions".
Su Rafael Leão uscito dal campo nervoso: "I giocatori li conosco tutti. Conosco le caratteristiche sia tecniche che caratteriali. Ognuno di loro è fatto a modo suo. Rafa è uscito nervoso perché non voleva uscire".
Su cosa vuol dire essere realisti: "Noi abbiamo tentato di vincere, ma di fronte c'è stato un avversario che ha preparato la partita nel migliore dei modi. Nel primo tempo abbiamo sbagliato tecnicamente negli ultimi 16 metri, e non fai gol. Dove conta tanto sono gli ultimi 16 metri, nella tua area e nella loro. Bisogna essere più bravi nell'attaccare e nel difendere, perché nel mezzo tutti possono giocare".
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Sul perché ha deciso di togliere Leão dal campo: "Ho fatto una scelta perché in quel momento lì Christian Pulisic stava facendo bene a sinistra. Ho deciso di toglierlo, a posteriori magari ho sbagliato. Arrivati al limite dell'area bisogna prendere la porta. Bisogna migliorare alcune cose, ma bisogna rimanere sereni perché abbiamo ancora 9 partite da giocare con un obiettivo da raggiungere. Vincendo ti avvicinavi all'Inter, ma il campionato è bello anche per questo, perché l'Inter pensava di aver perso due punti invece ne ha conquistato uno".
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