È terminata da pochi minuti Juventus-Milan, partita della 21^ giornata della Serie A 2024-2025 che si è svolta all'Allianz Stadium di Torino. Ecco, dunque, il racconto dei secondi 45' di gioco tra i bianconeri di Thiago Motta e i rossoneri di Sérgio Conceição.


JUVENTUS-MILAN
Juventus-Milan 2-0 (90′): rossoneri scomparsi dal campo nella ripresa
Juventus-Milan 2-0, il racconto del secondo tempo
—Dopo che il primo tempo si era concluso 0-0, la ripresa si apre subito con una sostituzione nella fila della Juventus: fuori Kenan Yıldız (fastidio all'adduttore), dentro Timothy Weah, figlio dell'ex attaccante rossonero, George. La prima, grande chance della ripresa, al 52', capita proprio a Weah. Il quale, però, con un diagonale da posizione defilata centra Mike Maignan.
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Theo Hernández, sul proseguimento dell'azione, perde palla e può andare al tiro Teun Koopmeiners da distanza ravvicinata. Anche qui, però, l'olandese tira addosso alla figura di Maignan. Tre minuti più tardi (55'), ciabattata dell'ex Atalanta sul fondo. Ma la Juventus resta in pressione, schiaccia il Milan e non lo fa uscire - in sostanza - dalla propria metà campo.
Il gol della Juventus è nell'aria e arriva al 59', seppur con un po' di fortuna. Nico González, da appena fuori l'area di rigore, allarga a sinistra per Samuel Mbangula. Conclusione del belga, significativa deviazione di Emerson Royal e palla che termina alle spalle di Maignan. Il Milan accusa e, dopo un'ammonizione rimediata da Ismaël Bennacer, prova a correre ai ripari inserendo Álex Jiménez per il franco-algerino.
Non serve, però, perché, al 64', è Khéphren Thuram che strappa a metà campo, sradica il pallone al diretto avversario e parte in transizione. L'ex Nizza cede il pallone sulla verticale a Tim Weah che, una volta entrato in area, con un diagonale di sinistro fredda Maignan sul palo più lontano per il meritato raddoppio bianconero. Ad un quarto d'ora dal termine un cambio per parte per Motta e Conceição.
L'allenatore rossonero toglie dal campo (74') Emerson e inserisce Francesco Camarda. Risponde quello bianconero (75') richiamando Koopmeiners per dare spazio sul terreno di gioco a Douglas Luiz. Il Milan torna a rendersi pericoloso, al 79', con un calcio di punizione di Theo che non ha grande fortuna. Quindi Conceição richiama Tijjani Reijnders e Tammy Abraham all'80' per dare spazio in campo a Filippo Terracciano ed al redivivo Luka Jović.
Duplice cambio anche per Motta, all'83', quando escono Thuram e Nico González per far posto a Nicolò Fagioli ed al rientrante Dušan Vlahović. Incassato il doppio montante a metà ripresa, di fatto, il Milan non è mai riuscito a reagire e soltanto nel finale prova a creare qualche grattacapo dalle parti dell'inoperoso Michele Di Gregorio. Nemmeno una parata per l'estremo difensore bianconero, con il Diavolo letteralmente scomparso dal campo nella ripresa.
Camarda, all'89', prova a girare alle spalle di Di Gregorio un bel cross di Jović, ma il 17enne attaccante non ha fortuna. Poi la Juve richiama in panchina per la standing ovation, al 90', il decisivo Mbangula. Qualche minuto in campo, appena i 4 di recupero, per il giovane trequartista montenegrino Vasilije Adžić. Al 91' va al tiro dalla trequarti Matteo Gabbia, ma il suo tentativo è velleitario.
L'ultimo brivido del match, al 93', è quando Maignan esce di testa fuori dall'area di rigore, scontrandosi con Weah. Per poco Vlahović non mette dentro anche il terzo gol. Juventus-Milan 2-0 al 90': brutta botta per i rossoneri in campo, in un big match e in classifica. LEGGI ANCHE: Le pagelle post-partita dei rossoneri secondo la nostra redazione >>>
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