La prima conclusione dell'Inter arriva al 21': botta dalla lunga distanza di Federico Dimarco con il pallone che termina in curva. Sono i rossoneri di Allegri, un po' a sorpresa rispetto al solito, a fare la partita: possesso palla dinamico, azioni avvolgenti, nel tentativo di trovare il varco giusto per fare male ai nerazzurri. I quali, invece, contrariamente alle abitudini, giocano in maniera attendista.
Mkhitaryan si divora un gol, Estupiñán non perdona
—Enorme palla-gol, però, per l'Inter al 34' quando Henrikh Mkhitaryan prende palla prima della metà campo, guida la transizione tre contro due dei nerazzurri, arriva fino all'area di rigore rossonera, con i difensori che si aprono, e tira: Mike Maignan, in due tempi, para la conclusione centrale del centrocampista armeno. Sul capovolgimento di fronte, però, il Milan trova un vantaggio meritato.
Al 35' azione veloce di Rafael Leão, che scambia il pallone con Youssouf Fofana ai 25 metri e il francese imbuca subito, a sinistra, per l'accorrente Pervis Estupiñán: botta sotto l'incrocio dei pali per l'ecuadoriano e Sommer è battuto! Al 38' il Diavolo va vicino al raddoppio quando Pulisic, dalla sinistra, entra in area di rigore e serve l'accorrente Alexis Saelemaekers: conclusione - da distanza ravvicinata - alta per l'intervento di disturbo di Dimarco.
Il Milan insiste e crea ancora un paio di insidie dalle parti di Sommer. L'arbitro Daniele Doveri della Sezione A.I.A. di Roma 1 concede 2' di recupero, nel corso dei quali va al tiro (46') Fofana e poi (47') Nicolò Barella. Due conclusioni senza troppa fortuna. Milan-Inter 1-0 al 45': il Diavolo dovrà continuare a giocare esattamente così - magari un po' più cinico in avanti - se vorrà portare a casa tre punti dal derby.
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