Vedendo il bicchiere mezzo pieno che cosa ci mette dentro? "Il bicchiere è pieno per tre quarti, non interamente per il risultato finale. La partita l'hanno fatta i miei ragazzi e sono orgoglioso per la partita fatta contro la squadra seconda in classifica. Sui numeri avremmo meritato un risultato diverso, ma in quello finale il Milan vince e noi perdiamo. Il rammarico è solo per il risultato. Gli avevo chiesto di venire a fare una prestazione da Toro, l'hanno fatta ma è chiaro che bisognerà lavorare sugli errori che non ci permettono di portare a casa un risultato positivo quando l'avremmo meritato. Mi dispiace per loro".
Cosa mancava agli attaccanti per fare gol? "Prima non lo so, parlo da quando sono arrivato io. Sono tutti giocatori forti. Credo solo che bisognava dargli più certezza e fiducia nei propri mezzi".
Sul Milan che porta a casa la vittoria perché fortunato: "Nel calcio per me non è questione di fortuna o sfortuna. Quel centimetro lo determina la cattiveria con cui noi andiamo a fare una situazione. Mi viene da ragionare sulla situazione in cui hanno messo fuori il pallone, una squadra un po' maliziosa che vuole portare a casa il risultato non la dà al portiere, la ributta in fallo laterale per andare ad aggredire. Quella malizia serve, sia in fase difensiva che offensiva non è una questione di fortuna, ma di essere più determinati e precisi. E poi c'è stata la bravura di Maignan, in alcune circostanze è stato bravissimo come sul tiro di Simeone".
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