Come mai sta accadendo questo: "Non lo so. Siamo meno compatti, regaliamo tanti gol agli avversari. Appena c'è una palla metà e metà finisce per essere degli altri".
Se con Italiano hanno pensato di cambiare assetto per uscire da questa fase negativa: "Ce lo siamo chiesti anche noi. A Genova abbiamo cambiato qualcosa nella prima fase di pressing ed è andata bene. Non dobbiamo snaturarci perché giocare così ci ha portati fino alla Coppa. Dobbiamo credere nei nostri punti di forza e migliorare nella fase difensiva perché stiamo prendendo troppi gol e in maniera troppo facile".
Se ha in mente il momento in cui il Bologna ha iniziato a smarrirsi: "Dopo la Cremonese è iniziato un percorso negativo, ma non so quando è cambiato tutto".
Se si è dato una spiegazione del perché il Dall'Ara non sia più un fattore determinante: "Dà fastidio anche a me perché prima era difficile venire qui e fare anche solo un punto. Ora chiunque venga qui sembra che riesca ad ottenere la vittoria. Speriamo di rissolevarci con il Parma".
Che giocatore è Jashari: "Non ci parlo troppo, ma so che è un giocatore. Ha fatto molto bene in Svizzera e in Belgio e poi al Milan, a sprazzi, ha fatto vedere le sue qualità. Poi ha davanti a Modric. Ma è un grande grande giocatore".
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