Due anni dopo aver venduto l'Inter, Zhang Jindong ha perso tutto. L'ex presidente nerazzurro ha dovuto risanare 31 milioni di euro di debiti

Inter Zhang Oaktree

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Milanisti, vi ricordate di Suning e Zhang Jindong? Similmente a quanto successo col Milan dopo Berlusconi, anche l'Inter post Moratti ha vissuto anni complicati. Nel 2013, lo storico Presidente nerazzurro cede il 70% delle quote ad Erick Thohir, il quale diventa il proprietario a tutti gli effetti della società meneghina.

Dopo 3 anni, l'indonesiano cede una parte delle sue quote a Suning Holdings Group dell'imprenditore cinese Zhang Jindong per un totale pari al 68,55% delle azioni. Rimane come Presidente del club fino al 2018, quando subentra nella carica il figlio di Zhang Jindong, ovvero Steven Zhang. Dopo 8 anni alla guida dell'Inter con diversi successi nazionali, Zhang Jindong ha ceduto le sue quote al fondo Oaktree a causa di serissimi problemi economici. Ora, il fondatore di Suning non ha più nulla.

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Lo scorso gennaio, dopo una serie di investimenti falliti di fila, il tribunale cinese ha decretato il modo in cui l'ex numero 1 dell'Inter dovrà risanare i debiti, pari a circa 31 miliardi di euro. Il tribunale ha sancito il trasferimento senza compenso di tutte le azioni di Suning, delle sue società affiliate e dei beni personali. Si tratta di un fatto storico per la Cina: Zhang Jindong diventa il primo primo caso di fondatore di una grande impresa privata che, a seguito di ristrutturazione, perde completamente i propri beni trasferiti in un trust. A riportare la notizia diverse fonti locali, tra cui Sina Finance.

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