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Fabio Pisacane (allenatore Cagliari) | Serie A News (Foto Getty Images)
Un vero e proprio shock per l'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane. Nella notte dopo la sconfitta contro il Milan, è arrivata una notizia ben peggiore. Come confermato poi dallo stesso tecnico sul proprio profilo Instagram, il fratello Gianluca è rimasto vittima di un'aggressione ed è stato ferito da alcuni colpi d'arma da fuoco dopo la chiusura del locale di famiglia, situato ai Quartieri Spagnoli di Napoli. In un primo momento, si pensava che il padre fosse presente e fosse stato picchiato. In seguito, il tecnico rossoblù ha smentito ogni coinvolgimento del genitore
Secondo quanto riportato da 'SportMediaset', la famiglia Pisacane non avrebbe ancora presentato denuncia, ma sull'episodio è al lavoro la Polizia di Stato. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza dei negozi della zona per ricostruire l'accaduto e risalire ai responsabili. Dai primi accertamenti della Squadra Mobile di Napoli non emergerebbe l'ipotesi di una rapina, anche se non si esclude che l'obiettivo degli aggressori potesse essere l'incasso della serata del "Pisadog19 Spritz", il locale gestito dalla famiglia Pisacane.
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Ecco, di seguito, le parole dell'allenatore del Cagliari su Instagram. "Come riportato da diversi organi di stampa questa notte mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco. Stava rientrando a casa, aveva appena chiuso il locale di famiglia ai Quartieri Spagnoli dopo un'altra giornata di lavoro. Volevo intanto rassicurare tutti sulle sue condizioni: non è in pericolo di vita, ha riportato delle ferite alla gamba, sta bene compatibilmente all'esperienza che ha vissuto. Tanto spavento, ovviamente: per lui, per tutta la nostra famiglia. Non volevano dirmelo per non farmi preoccupare, ho saputo solo questo pomeriggio. Mio padre, a differenza di quanto scritto, non è stato aggredito. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate, ringrazio davvero tutti per la solidarietà e l'affetto".
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