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Cristian Chivu, allenatore Inter | News (Getty Images)
L'obiettivo primario del Milan in questa stagione è sempre stato il ritorno in Champions League. Massimiliano Allegri è sempre stato chiaro e non si è mai esposto su una possibile lotta Scudetto. Il traguardo per i rossoneri deve essere chiudere nei primi quattro posti in Serie A. Questo perché la scorsa stagione fu un disastro su tutti i fronti: finale persa di Coppa Italia, ottavi in campionato, fuori dalla Champions League ai playoff con la caramella della vittoria in Supercoppa Italiana. Proprio l'uscita dalla Champions League fu accolta (giustamente) come un fallimento. Il Milan non riuscì a superare un Feyenoord nettamente inferiore dal punto di vista della qualità.
Un'eliminazione pesante, che costò al Milan anche l'introito da parte della UEFA per la qualificazione agli ottavi di Champions League. Come detto un fallimento, da qualsiasi punto di vista e senza giustificazioni. Anche l'eliminazione dell'Inter va derubricata come chiaro fallimento e la possibile se non probabile vittoria dello Scudetto non deve addolcire la pillola o entrare nell'analisi della doppia sconfitta ai playoff di Champions League contro il Bodo Glimt. La squadra di Chivu ha 10 punti di vantaggio sul Milan e salvo clamorose rimonte si sta avviando verso il tricolore in Italia, ma questo poco conta con il cammino europeo dei nerazzurri.
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Il valore della rosa del Bodo Glimt è di poco più di 57 milioni di euro, quella dell'Inter è di 666 milioni (valori di transfermarkt.it). Quasi dieci volte in più. E' già questo quantifica il fallimento totale dell'Inter in Champions League. In più vanno valutati altri fattori: i nerazzurri hanno vinto nella fase campionato contro Ajax, Slavia Praga, Union Saint Gilsoise, Kairat e Borussia Dortmund. Contro le big europee neanche un punto: sconfitte contro Atletico Madrid, Liverpool e Arsenal. Se l'uscita del Milan di Conceicao è stata un fallimento, questa dell'Inter è anche peggio. Il Diavolo poteva dare la colpa al rosso di Theo Hernandez al ritorno e alla papera di Maignan all'andata, l'Inter non può appigliarsi a nulla. Doppia sconfitta senza nulla su cui recriminare, con una squadra che la stagione precedente aveva raggiunto la finale di Champions League. Nessuno chiedeva a Chivu di vincere in Europa, ma battere il Bodo Glimt era obbligatorio, specialmente quando il campionato sembra ormai finito. Questo non è un fallimento per l'Inter è un grande fallimento sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sportivo che nessuno Scudetto potrà cancellare.
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