© RIPRODUZIONE RISERVATA
MILAN, ITALY - NOVEMBER 23: A general view of the stadium ahead of the Serie A match between FC Internazionale and AC Milan at Giuseppe Meazza Stadium on November 23, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Dopo l'arrivo dell'indice di liquidità" spunta un nuovo parametro in Serie A che rischia di condizionare il mercato di diversi club: stiamo parlando del “costo del lavoro allargato”. Cos'è? Il costo del lavoro allargato sarebbe il rapporto tra i ricavi e le spese della società, comprese anche le spese per i vari cartellini dei giocatori in rosa, stipendi e contributi.
Il Consiglio Federale ha poi voluto rendere il tutto ancora più complesso: infatti, da giugno 2026, il limite massimo scenderà al 70% dall'80, il 10% preciso in meno.Un taglio che però escluderebbe tutti i vari Under23 italiani, scelta fatta per permettere ai vivai di crescere sempre di più.
Secondo quanto riferito da 'Il Messaggero', i primi problemi riguardanti questa scelta potrebbero apparire già da gennaio. Oltre alla Lazio, che come sappiamo ha il merito bloccato anche nella sessione invernale, ci sono altre squadra in Serie A che potrebbero correre dei rischi: Napoli, Atalanta, Fiorentina, Torino e Genoa, senza plusvalenze o aumenti di capitale, potrebbero avere le mani legate.
Un primo snodo importante è fissato per il 30 novembre: in questa data, tutti i club dovranno presentare alla Nuova Commissione Federale tutti i bilanci aggiornati al 30 di settembre. Dopo il passaggio in FIGC, arriveranno le prime risposte. Oltre alla sessione invernale, però, iniziano le prime preoccupazioni anche per quella estiva del 2026, nella quale subentreranno anche i nuovi paletti imposti dalla UEFA: chi non rispetterà i nuovi parametri sugli indicatori economici potrà essere penalizzato, nella migliore ipotesi, con delle multe o addirittura il blocco del mercato. Una vera e propria rivoluzione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA