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Serie A, la fuga “d’oro”: stipendi troppo bassi, i dati a confronto con gli altri campionati

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Le differenze riguardo gli stipendi dei vari calciatori italiani stanno cambiando.: i dati a confronto tra Serie A e...
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

Le differenze riguardo gli stipendi dei vari calciatori italiani stanno cambiando. Basta pensare al trasferimento milionario di Mateo Retegui, seguito anche dal Milan, in Arabia Saudita. Altro esempio ben chiaro è il rinnovo di Moise Kean: oltre ad aver alzato lo stipendio, ha alzato anche il valore della clausola.

Serie A, che differenza

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Sandro Tonali, ex centrocampista del Milan e marcatore nel match contro l'Irlanda del Nord, è diventato l'italiano più prezioso di sempre, legandosi ancora di più al Newcastle. Altro nome a cui possiamo pensare è quello di Gianluigi Donnarumma: dopo l'esperienza in Francia al PSG, il portiere italiano si è trasferito alla corte del Manchester City di Guardiola, confermando ancora una volta la richiesta degli italiani all'estero. Stipendi calciatori italiani: la classifica si muove (ma non troppo)


Guardando un'ipotetica classifica, i primi posti vengono occupati comunque da chi ha lasciato il Belpaese e, di conseguenza, la Serie A. Il tema, però, è uno solo: il nostro campionato non può ancora competere, economicamente parlando, con il resto d'Europa e del Mondo. Basta solamente guardare i numeri: Marco Verratti, in Qatar, percepisce la bellezza di 30 milioni netti a stagione.

Mateo Retegui, invece, ne percepisce 16 in Arabia, mentre Donnarumma rimane comunque il più pagato. Uno dei dati più interessanti, però, riguarda i 'giocatori medi': Ibrahima Bamba percepisce molto di più di alcuni big italiani, come ad esempio Barella e Dimarco.

Stipendi nel mondo del calcio: Italia, quanto sei indietro

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Questo conferma ulteriormente la tesi detta in precedenza: la Serie A non ha la forza economica di altri campionati. Ingaggi così alti sono ormai la normalità, ma non per l'Italia: a parte alcune eccezioni, gli stipendi sono nettamente più bassi rispetto a quelli della Liga o della Premier League

Proprio per questo, ormai sono molti gli italiani che guardano altrove, sia per una questione economica che per una vera e propria nuova avventura. Chi sarà il prossimo calciatore a salutare la Serie A?