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Dopo le sconfitte contro Lazio, Napoli e Udinese, ieri pomeriggio, al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia, il Milan di Massimiliano Allegri ha incassato la quarta battuta d'arresto nelle ultime sette partite contro il Sassuolo di Fabio Grosso. Un gol per tempo dei neroverdi, firmati da Domenico Berardi e Armand Laurienté, per lo sprofondo rossonero.
L'espulsione per doppia ammonizione di Fikayo Tomori, tra le due reti, costituisce soltanto una piccola attenuante al disastro perpetrato dal Milan. La partita era già iniziata male ed è finita peggio. E ora l'obiettivo della qualificazione in Champions League rischia di sfumare. Si sta pericolosamente assottigliando il vantaggio su Como e Roma. E questo Milan sembri aver dimenticato come si gioca a calcio.
La crisi di risultati e l'involuzione della squadra, insomma, sono evidenti. Ma, per Fabio Ravezzani, giornalista sportivo e direttore di 'TeleLombardia', le colpe di questa situazione quasi surreale, dopo un girone d'andata top e un'imbattibilità in campionato durata ben 24 partite, non sono tutte del tecnico Allegri e dei giocatori rossoneri. Risiede, piuttosto, nelle più alte sfere del club di Via Aldo Rossi.
"Credo che i tifosi del Milan meritino più di questo miserabile presente ordito da Gerry Cardinale e Giorgio Furlani in cui arrivare in Champions diventa un traguardo e vendere i migliori calciatori un’abitudine". Questo ha infatti scritto, in un duro post pubblicato sul suo account ufficiale del popolare social network 'X', Ravezzani sul momento del Milan. E, in effetti, facendo una ricerca sui social, non si può non evincere come molti sostenitori milanisti siano allineati con lui, dando le principali responsabilità dello sfacelo a proprietà e dirigenza.
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