Milan, Rabiot e Maignan stanno trascinando i rossoneri a suon di giocate e parate. Una lezione su come impostare il mercato e non solo. Ecco la nostra analisi
Il Milan continua con la sua ottima stagione in Serie A. Nonostante i tanti problemi e infortuni avuti specialmente in attacco, i rossoneri restano aggrappati al primo posto dell'Inter che dista solamente 3 punti. Il Diavolo è pienamente in corsa per chiudere nei primi 4 posti del campionato, ovvero il primo obiettivo dichiarato da Allegri e dal club. Nella gestione RedBird il mercato del Milan è stato molto chiaro: investimenti per giocatori giovani, che potessero garantire delle plusvalenze future al club e con degli stipendi non troppo elevati. Durante la scorsa sessione estiva, con l'arrivo di Allegri e Tare qualcosa è cambiato anche sotto questo punto di vista.
Milan, Rabiot, Maignan e non solo
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Sono arrivati tre giocatori non proprio giovani e futuribili al Milan: Luka Modric (classe 1985), Adrien Rabiot (classe 1995) e Christopher Nkunku (classe 1997). Giocatori che poi hanno uno stipendio importante: per il croato circa 3,5 milioni netti, per il francese più o meno la stessa cifra, mentre per l'attaccante ex Chelsea circa 5 milioni di euro. Costi importanti per giocatori con età calcistiche non proprio più giovani. Ebbene questo cambio di tendenza ha dato i suoi frutti. Nknku si sta infatti riprendendo dopo una partenza difficile e ora sta segnando con costanza. Può essere un'arma importante per il Milan di Allegri nella seconda parte della stagione. Rabiot e Modric sono due giocatori fondamentali che hanno cambiato il centrocampo del Milan con la loro classe, qualità ed esperienza.