Nel Mondiale 2014 figuravano Balotelli, Abate e De Sciglio. Nel 2006, anno del quarto titolo mondiale, i milanisti convocati da Marcello Lippi furono cinque: Gattuso, Gilardino, Inzaghi, Nesta e Pirlo. Nel 1994, finale persa contro il Brasile, erano addirittura sette: Costacurta, Maldini, Baresi, Tassotti, Albertini, Donadoni e Massaro.
Ancora più indietro, nel 1982 c’erano Baresi e Collovati; nel 1962 ben sette rossoneri tra cui Cesare Maldini, Rivera e Altafini. Per trovare numeri così bassi bisogna risalire ai Mondiali vinti nel 1934 (solo Pietro Arcari) e al 1938, quando non ci fu alcun milanista in rosa.
Prospettive future
—Le convocazioni per i playoff non sono vincolanti. In caso di qualificazione, i giocatori del Milan avranno ancora margine per rientrare nelle scelte di Gattuso. Gabbia, se recupererà pienamente, resta il profilo più accreditato. Ricci e Bartesaghi, invece, dovranno chiudere la stagione in crescendo per scalare posizioni nelle gerarchie.
LEGGI ANCHE: Milan, il colpo Bellanova sarebbe un segnale tattico chiaro. Quale futuro per Athekame? >>>
Intanto, nella notte decisiva di Zenica, l’Italia si gioca il proprio futuro mondiale senza rappresentanti rossoneri: un’assenza che racconta molto del presente e che riapre una riflessione sul rapporto tra Milan e Nazionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202603/d53c1a78e4746392f04485a6624cf4ca.jpg)