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Nazionale senza giocatori del Milan: un dato in controtendenza con la tradizione azzurra. L’analisi

Redazione PM
L'Italia di Gattuso sfida la Bosnia per i Mondiali senza calciatori del Milan: un’assenza che apre una riflessione sul rapporto tra Milan e Nazionale

Questa sera alle 20:45 la Nazionale Italiana affronta la Bosnia allo stadio 'Bilino Polje' di Zenica nella finale dei playoff Mondiali. È l’ultima occasione per strappare un biglietto per le Americhe e interrompere un’assenza che dura dal 2014, dalla Coppa del Mondo brasiliana. L’Italia intera sarà davanti alla TV per sostenere gli uomini del CT Gennaro Gattuso, ma tra i convocati non figura alcun giocatore del Milan. Un dato che certifica una tendenza recente, ma che si pone in netta controtendenza rispetto alla tradizione azzurra.

Le scelte del CT e i rossoneri esclusi

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Le assenze milaniste non sono casuali. Matteo Gabbia, tra i principali candidati, è ancora alle prese con un’ernia inguinale che ne ha condizionato la disponibilità. Davide Bartesaghi, laterale classe 2005, dopo aver preso parte alle famose cene organizzate da Gattuso, è stato superato nelle gerarchie dall’esperienza di Dimarco e Spinazzola ed è stato aggregato all’Under 21 guidata da Silvio Baldini.

Ricci, invece, paga il poco spazio trovato in stagione con il Milan: il commissario tecnico ha scelto di rinunciare alle sue geometrie per inserire profili più offensivi come Pisilli e Frattesi.

Il confronto con il passato

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L’assenza di rossoneri richiama inevitabilmente il confronto storico. All’Europeo 2024 in Germania non c’era alcun giocatore del Milan. Nel trionfo del 2021 l’unico rappresentante era Gianluigi Donnarumma, sebbene fosse già noto il suo passaggio al PSG.


Nel Mondiale 2014 figuravano Balotelli, Abate e De Sciglio. Nel 2006, anno del quarto titolo mondiale, i milanisti convocati da Marcello Lippi furono cinque: Gattuso, Gilardino, Inzaghi, Nesta e Pirlo. Nel 1994, finale persa contro il Brasile, erano addirittura sette: Costacurta, Maldini, Baresi, Tassotti, Albertini, Donadoni e Massaro.

Ancora più indietro, nel 1982 c’erano Baresi e Collovati; nel 1962 ben sette rossoneri tra cui Cesare Maldini, Rivera e Altafini. Per trovare numeri così bassi bisogna risalire ai Mondiali vinti nel 1934 (solo Pietro Arcari) e al 1938, quando non ci fu alcun milanista in rosa.

Prospettive future

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Le convocazioni per i playoff non sono vincolanti. In caso di qualificazione, i giocatori del Milan avranno ancora margine per rientrare nelle scelte di Gattuso. Gabbia, se recupererà pienamente, resta il profilo più accreditato. Ricci e Bartesaghi, invece, dovranno chiudere la stagione in crescendo per scalare posizioni nelle gerarchie.

Intanto, nella notte decisiva di Zenica, l’Italia si gioca il proprio futuro mondiale senza rappresentanti rossoneri: un’assenza che racconta molto del presente e che riapre una riflessione sul rapporto tra Milan e Nazionale.