L’eventuale ingresso in NBA Europe permetterebbe al fondo di ampliare il proprio raggio d’azione oltre il calcio, sfruttando sinergie tra contenuti, eventi e piattaforme globali. Milano, in questo scenario, diventerebbe un hub internazionale dello sport-entertainment.
Inter, anche Oaktree interessata
—Per Oaktree, invece, si tratta principalmente di un'opportunità finanziaria. La presenza di due 'vecchie conoscenze' della società americana come JPMorgan e Raine nel progetto, ha favorito l'avvicinamento del fondo proprietario dell’Inter all’operazione NBA.
Il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha confermato l'interesse nei giorni scorsi. "So che c’è un interesse di Oaktree per questo progetto, che la Nba vuole portare in Europa il loro spettacolo e che Milano è tra le città designate".
Tra opportunità e incognite
—Accanto alle potenzialità, restano diversi interrogativi. Il primo riguarda la sostenibilità economica: il ritorno sull’investimento dipenderà in larga parte dai diritti televisivi e dagli accordi con broadcaster globali, già nel mirino della lega.
C’è poi il nodo sportivo e identitario. L’Olimpia Milano rappresenta una realtà consolidata, con storia e tifoseria, ma è legata all’Eurolega. L’alternativa sarebbe la creazione di una nuova franchigia, soluzione che però comporta rischi in termini di seguito e radicamento.
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La sensazione è che il progetto sia ancora in evoluzione, ma una cosa è chiara: NBA Europe rappresenta un nuovo mercato. E chi entrerà adesso, lo farà per posizionarsi in anticipo in una rivoluzione che va ben oltre il parquet.
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