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Napoli, aperti i casting per la panchina: Allegri sfida Sarri, il confronto

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Il nome di Massimiliano Allegri torna in discussione, ma lo fa in ottica Napoli: il duello con Sarri e il pensiero di De Laurentiis
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

Il nome di Massimiliano Allegri torna in discussione, ma lo fa in ottica Napoli. Sono giorni di fuoco, infatti, quelli in casa azzurra, con il futuro della panchina che entra sempre più nel vivo. Dopo la certezza legata all'addio di Antonio Conte, De Laurentiis ha deciso di accelerare i casting per regalare alla squadra una nuova guida tecnica e, tra i tanti nomi, è spuntato quello dell'attuale allenatore del Milan.

Milan, Allegri piace al Napoli, ma non è l'unico nome

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Il primo nome finito sulla lista di De Laurentiis è quello di Maurizio Sarri. L'allenatore della Lazio, che ha militato al Napoli dal 2015 al 2018, è considerato un profilo ideale per l'identità tattica che riesce a dare alla squadra. Il tecnico toscano, però, è ancora legato alla Lazio con un contratto fino al 2028 e, nelle prossime ore, è attesa una risposta alla proposta del Napoli: biennale da 2,5 milioni a stagione. Offerta molto simile a quella presentata dall'Atalanta.


Anche la Dea, con Cristiano Giuntoli in dirigenza, sembra una delle concorrenti più spietate per Sari. Mentre, però, i partenopei aspettano una risposta, De Laurentiis ha già preparato un piano B. Il nome, infatti, come già detto precedentemente, è quello di Massimiliano Allegri.

Nelle ultime ore il presidente azzurro avrebbe intensificato i contatti con l'allenatore del Milan, ricevendo anche segnali di apertura importanti. Allegri convince per esperienza e capacità gestionale, caratteristiche che il Napoli considera molto fondamentali.

L'allenatore, però, resta legato al Milan da un contratto molto importante, sia dal punto di vista legato alla durata sia dal lato economico: contratto fino al 2027 a 5 milioni netti a stagione, ma che si può estendere al 2028 con adeguamento di stipendio (6 milioni) in caso di qualificazione in Champions League. Molto, perciò, dipenderà anche dalle scelte fatte dal Milan.

Il confronto con Sarri

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A far la differenza, come sempre, sono anche i numeri. La stagione di Allegri racconta una squadra concreta ma che, con il passare del tempo, non è stata poi così tanto continua, anche se i numeri sono assolutamente positivi: 37 partite giocate, 52 gol segnati e 33 subiti. Ma non è tutto: 36 gli assist complessivi, con una media punti di 1,85 a partita.

Diverso, invece, il rendimento dei biancocelesti di Sarri. Il tecnico toscano ha fatto realizzare ai propri ragazzi solamente 39 reti, ma altrettanto sono quelle incassate, con 26 assist totali. Numeri che fotografano una squadra meno brillante e più vulnerabile per quanto riguarda il lato difensivo.

Il confronto, però, sottolinea due filosofie ben differenti. Sarri punta molto sull'organizzazione offensiva e il possesso palla, Allegri invece offre pragmatismo. Il dubbio di De Laurentiis, infatti, resta questo: affidarsi nuovamente al gioco di Sarri, che in realtà già conosce molto bene, o puntare sulla nuova esperienza con Allegri in panchina?