Milan, Allegri è uno dei più vincenti di sempre
—Grande perché vincente: 6 Scudetti tra Milan e Juventus, poi 5 Coppe Italia con la 'Vecchia Signora' (record) e 3 Supercoppe Italiane, divise sempre tra rossoneri e bianconeri. Ma grande perché, dal punto di vista umano - e questo a 'Casa Milan' lo sapevano benissimo quando hanno deciso di puntare su di lui per la stagione del rilancio - è un ineccepibile gestore di giocatori. Allegri è uno che sa trattare con le persone, prima ancora che con i professionisti.
Non è un caso che, a parte qualche storica eccezione (tipo il litigio con Leonardo Bonucci o Zlatan Ibrahimović, poi rientrati e chiaritisi nel tempo), è un tecnico e un uomo apprezzato da tutti coloro i quali hanno avuto la fortuna di lavorarci insieme. Vi portiamo all'attenzione due episodi, recentissimi, che qualificano alla perfezione la grandezza di Allegri, tanto umana quanto tecnica, e si riferiscono entrambi al derby vinto qualche giorno fa contro l'Inter.
A Cremona si è infortunato Davide Bartesaghi e, pertanto, con il numero 33 rossonero in dubbio per la stracittadina, Allegri ha fatto preparare tutta la settimana Pervis Estupiñán per giocare il derby da titolare nel ruolo di esterno sinistro del suo 3-5-2. Il livornese ha lavorato per vari giorni con l'ecuadoriano a Milanello, ricevendo ottime risposte dal sudamericano. Bartesaghi, poi, ha recuperato e ha svolto gli ultimi due allenamenti più la rifinitura con la squadra.
Quello che è accaduto in questi giorni con Estupiñán
—Un qualsiasi altro tecnico avrebbe, con tutta probabilità, ristabilito le gerarchie e confermato Bartesaghi titolare. Allegri no. Lui, da persona empatica, ha capito come bocciare Estupiñán in questo momento avrebbe significato, di fatto, perderlo. In fiducia, nel morale, come risorsa per il prosieguo della stagione. Allegri, quindi, nonostante Bartesaghi fosse in condizione di giocare, è andato avanti per la sua strada e ha dato al numero 2 ex Brighton una maglia da titolare.
Ripagato con una prova enorme e persino con un gol. E qui vi regaliamo l'altra chicca. Come confermato da Estupiñán ed Allegri nelle interviste post-partita, il 'taglio' alle spalle di Luis Henrique nell'occasione che ha portato il laterale mancino al gol-vittoria nel derby era stato studiato, provato in allenamento e stimolato ripetutamente dallo stesso tecnico in partita. "Attaccalo, attaccalo", l'invito di Allegri ad Estupiñán. Il quale, da buon soldato di Max, ha obbedito e concretizzato. Se non è grandezza questa, signori.
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