"Il talento non va via. Ha fatto tante cose buone, ma negli ultimi anni il suo rendimento è calato. Io l'ho sempre difeso, ma cose come la rissa con il Portogallo o alcuni atteggiamenti avuti nel corso della stagione non sono difendibili. Il percorso di Leao negli ultimi due anni è stato negativo.
Dietro a questa involuzione, però, secondo il giornalista ci sarebbe stato anche l'addio di Paolo Maldini, mentore di Leao e persona che l'ha portato a Milanello nel 2019.
"La sensazione è che finché ha avuto in società uno come Maldini era sotto controllo, poi appena è andato via l'ex capitano rossonero si è lasciato andare in comportamenti non ottimali."
Il legame tra l'ambiente rossonero e il portoghese, però, sembra ormai deteriorato, motivo per cui, secondo il giornalista, le strade dei due dovrebbero dividersi: sia per il bene del club, che per quello del calciatore:
"E' vero che quest'anno ha giocato fuori ruolo, troppo lontano dalla porta, in un attacco a due, ci sono delle attenuanti per la sua stagione, ma tutto quello che sta facendo, comprese le dichiarazioni che ha rilasciato, non vanno bene. Credo che la sua avventura al Milan sia finita e che debba cambiare aria"
Il portoghese, infatti, nei giorni scorsi ha riferito una preferenza: il numero 10 rossonero vorrebbe trasferirsi alla corte della Premier League o della Liga, ma ad oggi le cose no stanno proprio così. Le uniche offerte arrivate al Milan, attualmente, provengono da squadre turche, campionato che Leao non sarebbe proprio disposto a giocare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202503/322681e1ce99422e9df9d0a483e577f9.jpg)

/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202606/cab3f0f8a5b9fd6529e52d292ad367f2-scaled.jpeg)