Paolo Scaroni, Presidente del Milan, ha partecipato all'evento 'Il Foglio a San Siro' e ha rilasciato queste dichiarazioni dal palco: vari argomenti toccati, dal nuovo stadio, al cammino dei rossoneri in campionato e all'illusione Scudetto
Paolo Scaroni, Presidente del Milan, è intervenuto all'evento "Il Foglio a San Siro', organizzato dal quotidiano presso lo stadio di Milano e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.
Sulla candidatura di Giovanni Malagò, ex Presidente del CONI, alla presidenza della FIGC: "Ha dedicato la sua vita allo sport, rappresentando in modo egregio il mondo CONI. Ero a Losanna quando hanno assegnato i Giochi Olimpici Invernali, senza di lui non avremmo vinto. Dobbiamo affrontare un cambiamento culturale anche noi: lui è una scelta saggia e l’ho votato con convinzione".
Milan, Scaroni: "Ecco che fatica faccio a spiegare le cose a un proprietario straniero"
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Sulle proprietà straniere in Serie A e la competenza di RedBird: "La mia fatica come Presidente del Milan è tradurre l’Italia a un proprietario straniero, perché ci mettiamo 6 anni e mezzo a fare uno stadio ad esempio, ma anche spiegare le nostre procedure burocratiche, i regolamenti di elezione del Presidente FIGC, la percentuale dei voti, il peso dei voti. Ingrato compito che spetta a noi che interagiamo con l'azionista. Io ho un problema maggiore rispetto a Giuseppe Marotta, il mio azionista è esperto di sport e grande appassionato".
Sul nuovo stadio di Milano: "Ora 'San Siro' è di proprietà dei club, un punto di arrivo fondamentale. Abbiamo fatto un passo essenziale. Tutto procede in modo ragionevole. Spero di poter presto presentare la facciata del nuovo stadio, il progetto. È un'opera talmente importante per città che deve raccogliere l'apprezzamento di tutti i cittadini. Dobbiamo fare una scelta e presentare il progetto, certamente prima dell’estate. Milan e Inter sono simili come esigenze: in altre città questa similitudine non esiste mentre per noi dal primo giorno siamo d’accordo avendo appunto le stesse esigenze".