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L'ultima settimana del Milan è stata segnata dalle crescenti tensioni tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic. I due hanno avuto una discussione per la scelta del terzo portiere in vista della prossima stagione, che è poi sfociata in una vera e propria lite. Ad ingigantire la faccenda sono state le indicazioni tattiche che l'ex calciatore svedese (oggi Senior Advisor di RedBird) dava ad alcuni giocatori, oltre a un presunto rapporto con Antonio Cassano, noto detrattore del tecnico livornese.
A fornire ulteriori dettagli sulla vicenda ci ha pensato Sandro Sabatini. Il giornalista ne ha parlato nell'ultimo appuntamento con 'Numer1', podcast in onda su Youtube, che Sabatini conduce insieme a Giuseppe Cruciani e Ivan Zazzaroni. Di seguito, la sua ricostruzione delle recenti tensioni tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic.
"Finché Allegri faceva risultati positivi, Ibra stava a cuccia, poi è iniziato il putiferio. Appena c'è la stata prima sconfitta ha iniziato a convocare riunioni con lo stesso Allegri. Poi i giocatori hanno avvisato il tecnico che Ibra telefonava per dare indicazioni tattiche. Ha anche detto a qualcuno che l'allenatore aveva dichiarato di volerli cedere. Come possono continuare a lavorare insieme?".
Dopo una stagione da frontman, il ruolo di Ibrahimovic è stato ridimensionato. L'innesto di Igli Tare nel ruolo di direttore sportivo ha tolto luce allo svedese, che si è discostato sempre di più dall'ambiente Milan, come testimoniano l'assenza al 'Ferraris' e il progressivo allontanamento da Milanello. Una figura abituata a stare al centro dell'attenzione come Ibra, potrebbe aver patito questo declassamento. I rapporti con Allegri sono ai minimi termini e la sensazione è che, la prossima stagione, non possa esserci spazio per entrambi.
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