Dal confronto con Allegri alla vigilia di Milan-Torino al dialogo tra i due: ecco cosa ha portato alla non convocazione di Rafael Leao per la sfida contro i granata
L’assenza di Rafael Leao contro il Torino non è stata una scelta tecnica, ma il risultato di una situazione più complessa, tra condizioni fisiche precarie e un confronto diretto con Massimiliano Allegri alla vigilia del match.
Il portoghese sta convivendo da tutta la stagione con una fastidiosa pubalgia, problema che ne limita soprattutto le qualità principali: accelerazione, strappo e progressione palla al piede. Un fattore che ha inciso non solo sul rendimento, ma anche sulla gestione quotidiana tra allenamenti e partite.
Milan, il confronto tra Allegri e Leao
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Secondo la ricostruzione della 'Gazzetta dello Sport', alla vigilia della gara, Allegri aveva chiesto a Leao maggiore disponibilità nel sacrificio e nell’aiuto alla squadra. La risposta del giocatore, legata alle sue condizioni fisiche, è stata: “Non ce la faccio”. A quel punto il tecnico ha deciso di non convocare il portoghese, che è rimasto spiazzato dalla situazione. Tuttavia, la scelta non nasce da una rottura, ma dalla volontà di evitare rischi ulteriori.
Tra gestione fisica e obiettivi finali
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La pubalgia resta un problema insidioso: migliora, sembra sparire, ma può ripresentarsi in qualsiasi momento. Per Leao, che basa il suo gioco sull’esplosività, l'effetto è ancora più evidente. In queste settimane il lavoro è stato mirato: carichi ridotti, esercizi specifici e monitoraggio costante. L’obiettivo è averlo nelle migliori condizioni possibili allo sprint finale della stagione.