Sulla qualificazione in Champions: "Se il Milan si qualificasse per la Champions League significherebbe chiudere al terzo posto, subito dietro a Napoli e Inter che erano le favorite. Guardiamo i dati. Siamo passati dall'ottavo posto della passata stagione a un piazzamento tra le prime 36 squadre d'Europa, traguardo raggiungibile battendo il Cagliari. L'anno scorso i rossoneri erano idealmente al centesimo posto nel continente. Davanti c'erano le partecipanti di Champions, Europa League e Conference League. Per questo il traguardo di Allegri si può definire un lavoro compiuto".
Sul valore di Allegri: "Molti continuano a focalizzarsi esclusivamente sulla qualità del gioco espresso. Allegri ha invece svolto un ruolo decisivo in questa precisa fase storica, soprattutto a causa dell'assenza della società. Il suo impatto è andato ben oltre il semplice lavoro sul terreno di gioco. Si tratta di un concetto evidente, anche se molti si ostinano a non volerlo comprendere".
Il confronto con Chivu: "La situazione in altre realtà è profondamente diversa. Chivu, per esempio, può contare sul supporto costante di dirigenti come Marotta e Ausilio. Il suo operato è stato senza dubbio di alto livello, ma la sua unica preoccupazione era gestire la squadra sul campo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202605/c5e87e24b79b8e46c0f80b1a0843e397.jpg)