Il miracoloso rientro di Luka Modrić con la maschera è un gesto di puro Milanismo che riaccende la speranza Champions, ma svela i limiti di una dirigenza carente
Il Milan gioca tra poche ore contro il Genoa: i rossoneri devono vincere per forza se vorranno giocare la prossima edizione della Champions League. Servono sei punti contro il Grifone e contro il Cagliari. Un segnale importantissimo è arrivato da Luka Modrić: il centrocampista croato ci sarà contro i rossoblù con la maschera protettiva. Ieri si è allenato a Milanello e Massimiliano Allegri ha deciso di convocarlo per la sfida contro il Genoa. Ricordiamo che l'ex Real Madrid si era fratturato il visto a fine aprile contro la Juventus, in uno scontro con Locatelli. Operazione necessaria e stagione in rossonero che sembrava finita.
Gesto di puro Milanismo di Modrić
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Luka Modrić, però, non ha pensato al Mondiale 2026 con la sua Croazia, ma ha voluto fin dal primo minuto tornare in campo per aiutare un Milan in netta difficoltà nelle ultime partite (solo 7 punti nelle ultime 8 giornate di campionato). Un gesto bellissimo quello del centrocampista che ha mostrato del Milanismo vero e proprio in un momento in cui questo sta mancando tantissimo nel mondo Milan. Si parla di liti, di voglia di comandare e di possibili rivoluzioni. Nessuno sembra davvero interessato al futuro del club all'interno della dirigenza (se non a livello economico). Per questo, la voglia e il gesto di Luka Modrić è una ventata di aria fresca per il momento del Diavolo.