Post Furlani, spunta un nuovo nome
—Per quanto riguarda il ruolo di amministratore delegato, tramontate le pista legate a Carnevali, che ha smentito l'interesse del Milan, e Fenucci, nelle ultime ore è emerso un nome nuovo: Massimo Ferrari. Il manager si è appena dimesso da Direttore Generale di Webuild, colosso delle infrastrutture, e per lui si tratterebbe di un vero e proprio ritorno a casa: Ferrari è già stato nel CdA rossonero tra il 2020 e il 2022, anni che hanno poi portato alla vittoria del 19esimo scudetto.
Il sogno di RedBird
—Al di là delle soluzioni italiane, la linea dettata da Redbird per quanto riguarda il management fa voltare gli occhi anche all'estero. Cardinale, infatti, desidera un profilo dal forte potere internazionale, con un'impronta manageriale importante e sopratutto all'inglese. Il casting ha messo sotto i riflettori due profili ben precisi:
Clamoroso ritorno di fiamma: Rangnick al Milan?
—La vera notizia delle ultime ore, però, riguarda proprio la panchina e la gestione della futura area tecnica e sportiva. A distanza di anni dal primo contatto, il nome di Ralf Rangnick è tornato ad essere accostato al mondo Milan. Nei gironi scorsi, Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic hanno effettuato un vero e proprio blitz a Vienna per incontrare personalmente il CT dell'Austria.
L'incontro ha lasciato sensazioni positive, ma l'allenatore tedesco ha voluto comunque dettare alcune linee guida da seguire. Rangnick infatti vuole carta bianca: sceglierà lui l'allenatore per poi portare in rossonero tutto il suo staff tecnico e rivoluzionare l'area dello scouting, con un occhio orientato anche al settore giovanile. Lavorerebbe, perciò, fianco a fianco di Ibrahimovic.
Iraola: matrimonio che non s'ha da fare?
—Parlando di panchine, invece, arrivano novità importanti su Andoni Iraola. Secondo SkySports Uk, i contatti tra il Milan e il tecnico spagnolo si sono bruscamente interrotti. L'allenatore, in uscita dal Bournemouth, ha espresso dei forti dubbi sul trasferimento a Milano, generati esclusivamente dalla rivoluzione messa in atto da Cardinale.
Iraola ha, infatti, rigettato i rossoneri a causa della mancata dirigenza: il Milan, ad oggi, non ha neanche l'amministratore delegato, direttore sportivo e tecnico. Un vero e proprio salto nel vuoto. Inoltre, Iraola vuole delle garanzie sul mercato: budget e libertà, cosa che in rossonero potrebbe non avere. resta, perciò, aperto il casting legato al futuro allenatore rossonero.
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