RedBird e Furlani, promesse non rispettate
—"Nel nostro club analizziamo costantemente le strategie e i modelli più idonei per garantire che il Milan possa continuare a progredire dentro e fuori dal campo, per competere con le squadre leader d’Europa". Disse il Ceo del Milan Giorgio Furlani a 'La Gazzetta dello Sport' proprio dopo l'addio di Maldini e il cambio strategico del Milan di Cardinale. "Il primo fondamentale elemento, lo ripeto sempre è, e rimarrà, il calcio". Eppure il Diavolo ha vinto solo una Supercoppa Italiana (spendendo 441 milioni di euro sul mercato) da quando il 'gruppo di lavoro' ha preso in mano le redini del club. Per ore, le promesse di Furlani e RedBird non sono state rispettate.
Persi sempre più punti da Inter e Napoli
—Dopo il 19esimo Scudetto per il Milan targato Pioli in panchina e Maldini e Massara in dirigenza, i rossoneri non sono cresciuti, ma sono andati in calando e parlano i numeri chiaramente. Stagione 2022/2023, il Napoli vince lo Scudetto chiudendo la stagione con 90 punti. Milan quarto a quota 70 punti. 2023-24, l'Inter chiude prima in classifica con 94 punti. Il Diavolo di Pioli arriva sì secondo, ma distante 19 punti (fermo a 75 punti). 2024-25 è di nuovo il Napoli a vincere il campionato con 'soli' 82 punti. Milan lontanissimo all'ottavo posto, chiudendo a quota 63 punti (altri 19 punti in meno rispetto alla capolista). Nella nostra analisi non contiamo i punti di questa stagione, perché ancora deve finire (a tre giornate dalla fine i rossoneri sono lontani 15 punti dall'Inter). Nelle stagioni post Scudetto del Milan, i rossoneri hanno 'perso' 58 punti dalle varie capoliste (19 punti di media a stagione).
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