Il siparietto con Costacurta dopo Bologna-Milan: "È stato un episodio simpatico perché Billy venne vicino e mi disse «Era ora che paravi». Perché erano le prime parate che facevo con la maglia del Milan".
Il ruolo del portiere: "All'inizio non volevo fare il portiere. Giocare fuori era più bello, facevo gol, mi dava più soddisfazioni. Nella squadra in cui ho iniziato, ad Abbiate Grasso, mancava il portiere ed io ero il più alto".
Il ballottaggio con Dida e Kalac nella stagione 2008/2009: "Non è facile perché siamo tre portieri di altissimo livello, quando sono venuto qui ho detto che avrei messo a disposizione tutto il mio impegno e poi sarebbe stato il campo a decidere. Può capitare che, in una stagione, un portiere non stia bene, abbia problemi fisici o non riesca a dare il massimo in campo. Il mister a detto che sarebbe stata una stagione nuova e che ci saremmo giocati il posto".
La parata di Perugia: "Mi fa piacere che la gente si ricordi ancora della parata di Perugia. Quella fu più importante perché è stata fatta all'ultima giornata di campionato nei minuti finali della partita. Nella mia memoria ha un'importanza che durerà per sempre. Era il primo anno di Serie A con il Milan. Quella su Diamanti è stata importante, ma quella di Perugia è stata molto più difficile".
Il commento di Landucci su Abbiati
—Al termine del documentario si può sentire un curioso commento di Marco Landucci, al tempo preparatore dei portieri del Milan. Ecco, di seguito, le parole dell'attuale vice di Massimiliano Allegri.
"I preparatori sono bravi se i portieri sono forti. Io ho la fortuna di avere un grande portiere come Abbiati che farà grandi cose con il Milan".
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