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Milan-Juventus e PSG-Bayern Monaco: due modi di pensare calcio all’opposto. L’analisi

Milan-Juventus e PSG-Bayern Monaco: due modi di pensare calcio all'opposto. L'analisi
Milan-Juventus e PSG-Bayern Monaco: due partite che si stanno confrontando in queste ore, ma ha davvero senso? Ecco la nostra analisi sul calcio di oggi e del futuro
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Si continua a discutere sul momento del calcio italiano: soprattutto dopo un Milan-Juventus deludente sul piano del gioco e dei gol (0-0 abbastanza fiacco) e dopo uno spumeggiante PSG-Bayern Monaco 5-4. La semifinale di Champions League andata in scena ieri sera ha acceso ancora di più il faro della discussione: qual è il vero calcio? Dove sta andando il gioco? La Serie A deve cambiare davvero? Un tema molto complesso da affrontare. Ne è sicuro Rafael Leão che, dopo il 5-4 europeo, ha postato su X un commento corto e chiaro: "Questo è il vero calcio". Ovvero un calcio fatto di attacco e grandissime giocate tecniche individuali. Un calcio dove si troverebbe molto bene anche il portoghese, magari non limitato dalla pubalgia.

Milan-Juventus e PSG-Bayern Monaco: calcio all'apposto

Sui social il parere si divide: c'è chi esalta questo tipo di calcio, descrivendolo come il calcio del futuro e anche del presente. C'è invece chi pensa ci debba essere più equilibrio, specialmente dal punto di vista difensivo. Milan-Juventus, come detto, è stata brutta dal punto di vista dello spettacolo, poco da dire, ma non è colpa di Allegri o colpa di Spalletti. Entrambe le squadre non si sono scoperte troppo e hanno tentato, quando hanno potuto, di segnare, cercando però un equilibrio tattico, specialmente per coprire la difesa. Se guardiamo PSG-Bayern Monaco parliamo di tutto un altro calcio: Luis Enrique e Kompany hanno giocato all'attacco con la consapevolezza di lasciare qualche spazio anche agli avversari, ma cercando di segnare un gol in più. Ma non è che in Champions League c'è poco tattica difensiva e in Serie A ce n'è troppa. Parlano anche i numeri: i tiri in porta in Milan-Juventus sono stati in totale 6. In PSG-Bayern Monaco sono stati 13, il doppio. Sono due giochi diversi, con qualità diverse: in Italia non ci sono gli esterni del livello del PSG e Bayern Monaco. Neanche Yildiz e il Leão di oggi (limitato dalla pubalgia) possono competere. Il turco ha segnato 10 gol con 7 assist in Serie A, il portoghese 9 gol con 3 assist. Numeri distanti da quelli di Olise che ha 13 gol e 20 assist in Bundesliga e 5 gol e 7 assist in Champions League (tutti i numeri da transfermarkt.it). Il futuro del calcio è quanto visto ieri sera? Forse, ma in Italia resta estremamente difficile farlo, proprio per le carenze a livello tecnico dei giocatori.