Nel frattempo, però, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, ha voluto convocare nella giornata di giovedì 28 maggio una riunione con i capi delegazione dei partiti e l'assessore al Bilancio proprio per il progetto del nuovo San Siro.
Sull'altro lato, invece, aumenta a dismisura l'opposizione dei comitati, contrari al progetto, e favorevoli, invece, alla tutela e restaurazione dell'attuale stadio, ormai arrivato alla veneranda età di 100 anni. Diversi comitati come, ad esempio, Comitato Sì Meazza, hanno organizzato una protesta al Parco dei Capitani, area destinata al nuovo impianto. L'iniziativa, inoltre, avrà anche uno slogan tutto suo: "No alla demolizione. San Siro non è solo uno stadio, è storia, è cultura, è Milano"
Nel frattempo però, Milan ed Inter stanno lavorando al progetto e puntano a presentarlo a luglio firmato da Norman Foster e David Manica. Anche il comune milanese spinge per rispettare la tabella di marcia creata. Parlando della parte legale, invece, il 23 giugno è attesa un'udienza al TAR della Lombardia che unirà cinque procedimenti ben distinti, tra cui la richiesta di annullamento del contratto di vendita firmato lo scorso novembre.
Il pensiero
—Il progetto del nuovo stadio rimane comunque di vitale importante, e risulta cruciale per quello che sarà il futuro sia dei due club meneghini, che della città milanese. Come dichiarato più volte da Gerry Cardinale, proprietario del Milan, la città milanese ha bisogno di uno stadio all'avanguardia, capace di stare al passo con le grandi big europee del calcio, sia parlando a livello strutturale che funzionale.
San Siro resta comunque un simbolo indelebile nella storia e nella memoria di tutti i tifosi. Un nuovo stadio di proprietà, però, avrebbe delle ricadute (ottime) sul lato economico: maggiori introiti, più visitatori.
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