Milan, verso l’archiviazione dell’indagine sulla proprietà
—L’inchiesta era nata da un esposto presentato da Blue Skye, ex socio di minoranza del club prima del passaggio di proprietà del 2022. Da quella segnalazione la Procura aveva avviato una serie di accertamenti legati alla cessione del Milan dal fondo Elliott a RedBird.
Dopo mesi di verifiche e anche alcune rogatorie internazionali, non sarebbero però emersi elementi tali da sostenere le ipotesi iniziali. Per questo motivo la stessa Procura, cioè la parte accusatoria del procedimento, avrebbe deciso di chiedere l’archiviazione del caso.
Il procedimento aveva già avuto un primo epilogo sul piano sportivo: la Procura Federale della FIGC aveva infatti archiviato la questione, escludendo qualsiasi sviluppo nell’ambito della giustizia sportiva.
Il nodo del “5%” legato a Elliott
—Tra i dettagli emersi negli atti dell’indagine era comparso anche un riferimento a un presunto 5% legato al fondo Elliott, elemento che aveva alimentato diverse interpretazioni.
Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, non si tratterebbe però di una partecipazione azionaria nel club. Non si parla quindi di quote societarie, diritti di governance o controllo sul Milan.
Il riferimento riguarderebbe un warrant finanziario inserito nell’operazione del 2022 nell’ambito del vendor loan. Si tratta di uno strumento tecnico che potrebbe garantire a Elliott soltanto un’eventuale partecipazione economica residuale in caso di futura vendita del club a valori significativamente più elevati.
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Con il rifinanziamento recente il vendor loan è stato completamente estinto e la struttura proprietaria del Milan è pienamente nelle mani di RedBird. La possibile archiviazione dell’indagine rappresenterebbe un ulteriore passo verso la chiusura definitiva della vicenda.
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