Dopo il recente azzeramento dei vertici societari e tecnici del Milan, spunta la clamorosa ipotesi di una permanenza pro tempore dell'ad Giorgio Furlani

Gerry Cardinale è pronto a colmare i vuoti nell'organigramma e sulla panchina del Milan entro una settimana. La società non può bloccarsi, soprattutto in vista dell'apertura ufficiale del calciomercato, prevista per il 1° luglio. Al momento, la gestione amministrativa del club e il dossier relativo al nuovo stadio proseguono regolarmente sotto la guida del presidente Paolo Scaroni e del Chief Financial Officer Stefano Cocirio.

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Milan, Furlani può restare?

Se il fondatore di RedBird non dovesse individuare immediatamente la figura ideale per la guida del club all'interno della sua lista di candidati, si aprirebbe la possibilità di una soluzione interna. Stando a quanto riportato dalla 'Gazzetta dello Sport', per garantire l'ordinaria amministrazione della parte sportiva - in attesa che il nuovo ad diventi pienamente operativo - l'amministratore delegato Giorgio Furlani potrebbe continuare a svolgere una parte delle sue mansioni.

Giorgio Furlani

Il consiglio d'amministrazione e il nodo delle cariche

L'effettiva realizzazione di questa ipotesi, o l'eventuale assegnazione della carica di CEO temporaneo a Massimo Calvelli, verrà chiarita nella giornata di oggi, giovedì 28 maggio 2026. È infatti previsto un consiglio d'amministrazione ordinario a Casa Milan. In quella sede Furlani dovrebbe essere escluso dal board a causa del provvedimento annunciato ieri. In caso contrario, invece, l'ex amministratore delegato rimarrà ufficialmente in carica per un ulteriore breve periodo.

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