Milan-Juventus, l'opinione di De Grandis su Leao
—Da dicembre, però, il portoghese ha iniziato a combattere con la pubalgia: una brutta 'bestia', che ne ha limitato i movimenti, gli scatti, costringendolo in alcune partite a giocare praticamente da fermo. Il problema sembra essere in via di risoluzione, ma oramai la stagione è andata: fin qui i numeri non sono neanche male (10 gol e 3 assist in 28 partite), ma c'è la sensazione come Leao sia un po' 'forzato', costretto in questo assetto tattico e tutt'altro che a suo agio nell'Allegri-ball.
Anche in occasione della partita contro la Juventus, domenica scorsa a 'San Siro', ha deluso, sebbene abbia provato a spedire in porta - con due potenziali assist in seguito a due stratosferiche visioni periferiche del gioco - Davide Bartesaghi nel primo tempo e Alexis Saelemaekers (traversa) nella ripresa.
Stefano De Grandis, giornalista sportivo di 'Sky Sport', durante 'Sky Calcio Club' ha parlato della prestazione di Leao, uscito un'altra volta tra i fischi - stavolta apparsi ingenerosi - del pubblico meneghino nel finale di Milan-Juventus. “Leao fa delle cose. Ogni volte che ha palla cerca sempre la giocata e non fa mai le cose pratiche. In un momento come quello che sta attraversando dovrebbe fare cose meno utili a se stesso e più per la squadra”, il suo commento sul numero 10 rossonero.
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