Una strategia studiata per colpire Cardinale direttamente nel suo Paese, rendendo il volume della protesta ancora più significativo. Difficilmente questa iniziativa porterà a un cambiamento immediato: RedBird non ha intenzione di vendere il Milan prima del completamento del nuovo stadio. Lanciare un messaggio del genere negli Stati Uniti, tuttavia, può far accendere un campanello d'allarme al patron, che non potrebbe più ignorare il problema e sarebbe costretto a prendere alcuni provvedimenti. Non è ancora chiaro se l'idea si trasformerà in realtà, ma i presupposti sembrano esserci. Noi di Pianeta Milan vi terremo aggiornati giorno per giorno e pubblicheremo le foto ufficiali sul nostro sito qualora New York dovesse realmente tingersi di rossonero.
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