Come evidenziato da 'La Gazzetta dello Sport', c'è modo e modo di lasciare il campo, anche quando non si accetta - legittimamente - una sostituzione. E Leao - nel campo in cui, l'anno scorso, aveva dato vita al 'cooling break' del dissidio con Theo Hernández - ha scelto la "modalità capriccio".
Anche Maignan ha provato a calmarlo
—Il portoghese, quando si è alzato il cartello con il suo numero, è andato - molto, molto lentamente - verso la panchina, protestando platealmente per essere stato cambiato (sembra, almeno quanto era emerso dalle prime ricostruzioni da bordo campo, che abbia mandato tutti a quel paese). Anche il capitano rossonero, Mike Maignan, è scattato dalla porta per cercare di calmare Leao.
Con chi ce l'aveva Tare? Le parole di Allegri a fine gara
—Le telecamere di 'DAZN' hanno inquadrato, in tribuna, un perplesso Igli Tare, direttore sportivo rossonero, colto a proferire un "ma che fa, ma guarda che roba", anche se non è ben chiaro chi fosse il 'bersaglio' delle sue esclamazioni. Se Leao per il modo in cui stava lasciando il terreno di gioco o se, magari, Allegri per aver deciso di togliere dal campo una delle sue armi migliori nonostante il Milan dovesse cercare il pareggio.
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Quando Leao è arrivato nei pressi della panchina, Allegri ha cercato di consolarlo con un abbraccio, dal quale, però, Leao si è liberato prontamente, spiegando in maniera concitata al suo tecnico come, a 20' dalla fine, con il punteggio ancora in bilico, avrebbe voluto restare in campo. Anche se il dubbio che potesse 'avercela' anche con Christian Pulisic per non essere stato servito bene in un paio di circostanze, rimane. Nel post-partita, Allegri ha 'perdonato' Leao, spiegando come il portoghese fosse nervoso per il cambio e ha voluto chiudere la discussione con un 'sono cose che succedono'.
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