Sui social e non solo sono iniziati i paragoni proprio sul gioco delle squadre di Kompany e di Luis Enrique rispetto al Milan di Massimiliano Allegri. Nessuno mette in dubbio il fatto che il Diavolo possa giocare meglio e che forse in futuro servirà un cambio tattico, ma al momento sono paragoni veramente troppo audaci, ma non solo per i rossoneri, ma per tutto il calcio italiano. Facciamo un'analisi partendo dagli undici messi in campo rispettivamente contro il Real Madrid e contro il Liverpool. Il Bayern Monaco ha giocato con un 4-2-3-1 con Neuer in porta, Stanisic, Tah, Upamecano e Laimer in difesa. Kimmich e Pavlovic a supporto di un attacco stellare: dietro Kean, Luis Diaz, Gnabry e Olise. Qualità imparagonabile per tutte le squadre italiane praticamente in ogni ruolo e questo a prescindere dal modulo. E' normale che se un allenatore ha a disposizione una potenza di fuoco del genere tende a metterla in campo. E ricordiamo che Kompany ha inserito nella ripresa Musiala e Davies, calciatori che in Serie A dominerebbero. Discorso simile per il PSG sceso in campo contro il Liverpool: 4-3-3 molto fluido a livello di posizioni in campo. Safonov in porta, Mendes, Pacho, Marquinos e Hakimi in difesa. Zaire-Emery, Vitinha e Joao Neves a centrocampo. Attacco senza punta con Doué, Dembelé e Kvaratskhelia.