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Il salto di Lecce come errore da cui imparare: Milan, la scelta su Camarda deve essere quella giusta

Redazione
Dopo due anni buttati, il Milan non può più sbagliare con Francesco Camarda. Qual è la strada migliore per coltivare il suo talento?

Nonostante la stagione rossonera sia nel momento più importante dell'anno, il famoso marzo che decide le stagioni, è importante iniziare a ragionare in vista del Milan che verrà. Uno dei temi più delicati e importanti che il club di Via Aldo Rossi dovrà affrontare nei prossimi mesi è il futuro di Francesco Camarda.

Camarda, le difficoltà della prima stagione in Serie A

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Durante l'ultima sessione di calciomercato, il Milan ha chiuso un accordo col Lecce per il prestito con riscatto e controriscatto dell'attaccante classe 2008. L'idea della dirigenza rossonera, dopo la confusione fatta nella stagione 24/25 tra Primavera, Milan Futuro e Prima Squadra, era di far crescere Camarda lontano dal Milan. Questo per fargli assaporare la Serie A in una piazza meno impegnativa di quella rossonera. Ma l'esperimento non sta andando benissimo. Nella stagione in corso, l'attaccante cresciuto nelle giovanili rossonere ha totalizzato 19 presenze tra Serie A e Coppa Italia, 8 da titolare e 11 da subentrante. In queste partite (742' totali), solo 1 gol e 1 assist per Camarda. In questo momento, Camarda è fermo ai box per un infortunio alla spalla che lo tiene lontano dai campi di gioco da più di due mesi.

Ora cosa fare per il futuro?

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Dal momento che il prestito a Lecce, una squadra che lotta per non retrocedere in cui si segna pochissimo, non è andato come sperato, qual è la scelta migliore per il neo 18enne Camarda? Immaginiamo, nonostante le voci di mercato di qualche tempo fa, che la cessione a titolo definitivo sia poco credibile dato che Camarda è stato più volte definito come il talento su cui il Milan vuole puntare per il futuro. Allora, le possibilità sono due. La prima, quella meno probabile, è rimanere nella rosa 26/27 del Milan. Facendo così, i titolari più pronti rischierebbero di bloccare la crescita di Camarda, che finirebbe per trascorrere un anno in panchina.

Lo spunto può arrivare all'Inter

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La seconda riguarda un nuovo prestito, magari in Serie B dove il percorso di crescita sarebbe più libero dalle pressioni della Serie A. Un esempio, anche se diverso visti i tre anni di differenza, può arrivare dall'Inter. Una delle maggiori sorprese della stagione nerazzurra è Pio Esposito, attaccante classe 2005 che piano piano si sta ritagliando un ruolo da protagonista nelle gerarchie di Chivu. Il talento, anche per quanto riguardo Pio, c'era già anni fa ma l'Inter ha deciso di svilupparlo in modo diverso. Dopo le giovanili nerazzurre, la società decise di mandarlo in prestito due anni allo Spezia in Serie B. Le due annate in Liguria sono state molto importanti per il talento nerazzurro, tant'è vero che ora sta dimostrando di poter essere anche un punto fermo della Nazionale e non solo dell'Inter.


Ora, il Milan dovrà pensare molto attentamente al futuro di Francesco Camarda. Dopo due anni praticamente buttati, tra mal gestione, sfortuna e tappe bruciate troppo in fretta, ora non si può più sbagliare. Il Milan ha un patrimonio in casa e non si può permettere di buttare via un talento che potrebbe fare le fortune del Milan. Prima ancora dei colpi in entrata, il capitolo Camarda sarà uno snodo fondamentale della prossima stagione rossonera. I tifosi sperano di poter urlare il suo nome a 'San Siro' in futuro, magari in una notte di Champions League con lui titolare. Per fare ciò, è necessario che il suo talento sbocci senza fretta.