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Oggi, giovedì 14 maggio, il Milan di Massimiliano Allegri andrà in ritiro. Dopo l'allenamento odierno, Mike Maignan e compagni, infatti, inizieranno la 'clausura' nel centro sportivo di Milanello, che durerà fino alla partenza della squadra per Genova, dove i rossoneri affronteranno (da capire ancora se domenica pomeriggio o lunedì sera) il Genoa di Daniele De Rossi allo stadio 'Ferraris'.
Il ritiro, deciso da società e tecnico all'unisono, dovrà servire per ritrovare compattezza, voglia, stimoli e unità di gruppo. D'altronde, se il Milan non invertirà la tendenza dell'ultimo periodo (cinque sconfitte in sette partite) e se non conquisterà 6 punti su 6 contro il 'Grifone' ora e contro il Cagliari a 'San Siro' il prossimo weekend, sfumerà la qualificazione alla Champions League 2026-2027.
Un traguardo che, dal punto di vista sportivo ed economico, il Milan non può fallire. Allegri, che ha già guidato il Milan dal 2010 al 2014, aveva già portato i rossoneri in ritiro nella sua precedente esperienza milanista. Nella stagione 2012-2013, singolare coincidenza, dopo cinque sconfitte in otto partite, proprio prima di una partita contro il Genoa, sebbene a 'San Siro'.
In quell'occasione, il ritiro funzionò: 1-0 per il Diavolo il 27 ottobre 2012 con un gol dell'ex Stephan El Shaarawy. Da lì il suo Milan si riprese. Nella seconda circostanza, novembre 2013, non andò invece benissimo: dopo il ritiro, un pareggio (0-0) in trasferta contro il Chievo Verona e un andamento successivo tra alti e bassi. Fino all'esonero di gennaio 2014.
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