Se - lato Milan - c'erano remore sulla sua tenuta fisica, queste sono state spazzate via da un inizio di stagione sontuoso. Dove Modrić ha giocato praticamente sempre e ha quasi sempre fatto la differenza. Come ha abituato tutti per anni, insomma. Professionista esemplare e ragazzo splendido, fosse per il Milan il prolungamento di contratto arriverebbe prima di subito. Modrić, però, vuole ponderare bene: capire come si sentirà a fine stagione dal punto di vista fisico e, soprattutto, quante energie (anche mentali) gli avrà drenato l'appuntamento con i Mondiali. Poi deciderà se rimanere un altro anno in maglia rossonera e appendere gli scarpini al chiodo tra dodici mesi oppure se farlo subito.
Con un Milan in Champions, 'last dance' per il croato?
—LEGGI ANCHE: Nkunku può davvero essere il vero colpo del mercato di gennaio per il Milan: ecco perché>>>
L'auspicio, all'interno del mondo Milan, è che Modrić rinnovi e resti per un altro anno. È importante in campo, con guizzi, geometrie, suggerimenti ma anche per i recuperi in fase difensiva in cabina di regia. Ma è importante anche fuori, visto che è già riconosciuto da tutti a Milanello come leader carismatico. Autorevole e mai autoritario. Dietro di lui, poi, stanno crescendo ragazzi come Samuele Ricci e Ardon Jashari. I quali, è vero, giocano di meno, ma che sono molto contenti di poter imparare il mestiere dal più forte di tutti. Se il Milan, poi, dovesse vincere lo Scudetto e/o qualificarsi in Champions League per l'annata ventura, che fai, Luka, ti privi di un ultimo ballo europeo con il Diavolo sulle note più belle del mondo?
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202601/6bca2b8f5a3dca2f5dcbaec3226138bc.jpg)