"È difficile spiegare cosa provo lasciando il Crystal Palace, ma è stato un privilegio. Sono arrivato da estraneo, ora mi sento un londinese del sud. Più dei trofei, ciò di cui sono più orgoglioso è far parte di una squadra che abbiamo costruito insieme. Porto con me bei ricordi. Abbiamo dimostrato che il Crystal Palace può lottare a testa alta contro le migliori squadre in patria e in tutta Europa. Vi auguro il meglio".
Le parole del tecnico certificano la creazione di una mentalità vincente e di un'unione d'intenti con l'ambiente, caratteristiche gestionali che la proprietà RedBird sta disperatamente cercando per ricompattare la tifoseria milanista, attualmente in aperta rivolta.
I numeri del biennio inglese: una macchina da gol
—L'impatto di Glasner sulla Premier League non si è limitato alle splendide parole, ma è supportato da statistiche d'eccellenza. Il tecnico austriaco lascia Londra con una bacheca arricchita da ben tre trofei (F.A. Cup, Community Shield e Conference League) e uno score complessivo di altissimo livello:
| Dato Statistico | Fattore Glasner al Palace |
|---|---|
| Partite Totali | 121 |
| Vittorie Complessive | 53 |
| Media Punti a Partita | 1,59 |
| Media Gol Segnati | 1,60 a match |
| Media Gol Subiti | 1,29 a match |
Semaforo verde per il Milan: cosa succede ora
—L'addio immediato alle Eagles non è un fulmine a ciel sereno. Il tempismo perfetto conferma che la pista rossonera è caldissima. Avendo rinunciato alla panchina del Crystal Palace – e alla possibilità di guidarlo nella prossima Europa League – Glasner ha rimosso l'ultimo vincolo burocratico. RedBird ha ora la strada spianata per affondare il colpo decisivo e consegnargli le chiavi tattiche del Milan per la stagione 2026-2027.
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