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De Paola: “Furlani? La smania di prevalere nei giudizi sugli altri crea attriti”

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Il giornalista Paolo De Paola ha voluto commentare la situazione legata alla contestazione dei tifosi del Milan verso Giorgio Furlani

In casa Milan continua ad essere presente una sorta di malcontento legato alla proprietà e, soprattuto, all'amministratore delegato Giorgio Furlani. Come ben sappiamo, neanche un giorno fa, alcuni tifosi rossoneri hanno fatto partire una petizione richiedendo le dimissioni dell'AD raggiungendo, inoltre, più di 30 mila firme.

Aa parlare di questo delicato tema ci ha pensato anche il giornalista Paolo De Paola. Intervenuto ai microfoni di Maracanà, trasmissione in onda sulle frequenze di TMW Radio, il giornalista ha analizzato attentamente la situazione del Milan, soffermandosi in particolare sul clima circostante, facendo riferimento anche alle parole rilasciate pochi giorni fa da Confalonieri. Ecco, di seguito, il suo pensiero:

Milan, senti De Paola

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Secondo De Paola, questa è una situazione che il Milan ha già da diverso tempo. Ha, però, anche difeso il lavoro di Furlani, dichiarando che è un ottimo AD:

 "È una situazione che si trascina da troppo tempo. Una spia sono le parole di Confalonieri, che ha avuto parole pungenti, della serie che i fondi non possono avere una competenza marcata e rivedrebbe un ritorno di Galliani per far tornare le cose a posto. Il problema è che Furlani è un ottimo amministratore, ma la smania di prevalere nei giudizi sugli altri crea attriti all'interno della società, ossia ds, ad e allenatore.


Secondo De Paola, la 'superiorità' di pensiero di Furlani non è in malafede, ma è anche vero che negli ultimi anni ci son stati troppi momenti di ripartenza:

"E' un tifoso acceso del Milan, non credo che questa sua intromissione sia in malafede o per prevaricare gli altri. Negli ultimi anni però ci sono stati troppi eventi e ripartenze. La società deve essere indetificabile anche con personaggi che ricordano la storia del Milan"