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Milan-Inter, la battaglia tattica: tutti i duelli che accendono il derby

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Ormai ci siamo. Domani sera andrà insieme scena Milan-inter, il derby della madonnina: ecco tutti i duelli del match

Ormai ci siamo. Domani sera alle ore 20:45 presso lo stadio di 'San Siro' andrà in scena il Derby della Madonnina tra Milan ed Inter. Una sfida che rappresenta uno snodo per lo Scudetto. Massimiliano allegri, allenatore rossonero, vuole cerare di accorciare le distanze e tenere viva la speranza del tricolore. Dall'altra parte, invece, Chivu vuole chiudere totalmente qualsiasi discorso, allungando ancora di più il distacco dai rossoneri.

Milan-Inter, che duelli!

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Le differenze tra le due milanesi, però, emergono anche dal differente stile di gioco. Secondo Soccerment, i nerazzurri tendono a mantenere molto possesso palla, dominando il terzo offensivo del campo, con molti cross e pochi dribbling rispetto alla squadra di Allegri. Il Milan, invece, ha poco possesso palla e meno dominio, ma fa molto affidamento sulle potenti ripartenze.

Anche se l'Inter ha più ‘expected goals’ anche in contropiede, le transizioni più rapide sono a favore del Milan. Questo dato, infatti, porta ad avere un valore medio di Xg per tiro più alto per la squadra rossonera. Ma questo perché? Spesso i rossoneri arrivano alla conclusione quando la difesa avversaria e mal posizionata: abbassarsi, aspettare che l'avversario si muova e colpire negli spazi aperti, questa è la filosofia usata.

Anche in difesa ci sono molte differenze. Il Diavolo ha subito meno gol su azione, l'Inter invece ha concesso mento tiri. Ma la differenza principale sta tutta nel rendimento dei portieri: il Milan ha un +4,7 di gol citati grazie a Maignan, mentre Sommer è tutto l'opposto, -4,3.


Il cuore di tutto, però, sarà a centrocampo: Luka Modric e Hakan Calhanoglu. Il derby, infatti,  sarà tutto a centrocampo. Modric rappresenta una grandissima fetta del calcio dell'ultimo ventennio e, alla veneranda età di 40 anni, resta il giocatore più utilizzato da Allegri: 2186 minuti giocati, titolare in 25 partite su 27.

Calhanoglu, grande ex della serata, ha saltato ben 6 partite per problemi fisici, giocando appena un'ora tra Juventus e Genoa.

C'è poi anche il duello dei portieri: Maignan e Sommer, con il francese che risulta nettamente superiore al nerazzurro per rendimento ed età. Ci sarà un grande confronto anche sulle fasce, con Federico Dimarco che sta vivendo una stagione di altissimo livello. Allegri, invece, punta tutto su Saelemaekers.

Da citare anche il confronto tra Rabiot, Zielinski, BarellaFofana. Uno dei più importanti, però, sta in attacco: Rafael Leao e Marcus Thuram sono i giocatori più imprevedibili delle due squadre. Il numero 10 portoghese, molto criticato, è comunque decisivo, anche se nell'ultimo periodo ha convissuto con un fastidio muscolare. 10 gol e 2 assist per il portoghese.